“Intervista” Le idee di un bagnino riminese

22/07/2002


SABATO, 20 LUGLIO 2002
 
Pagina 25 – Cronaca
 
L´INTERVISTA
 
Le idee di un bagnino riminese
 
"Le idee di un bagnino riminese
 
 
 
RIMINI – «Da noi il turista si sente protetto e coccolato, meglio che in un villaggio vacanze isolato. La formula del solo mare-ombrellone-pensione non funziona più. Ci vuole la spiaggia superaccessoriata, capace di soddisfare il turista pigro e quello iperattivo». Marco Giannini, un quarantenne rampante, è un bagnino che ha deciso di trasformare un "normale" stabilimento in bagno a cinque stelle definito La Riva, nel cuore della Rimini balneare.

Quali sono i nuovi servizi che cerca chi è in vacanza?

«Tutto quello che può servire per stare in spiaggia da mattina a notte fonda. Noi abbiamo organizzato una reception all´ingresso all´interno di una sorta di giardino, tende salotto per rilassarsi o leggere una rivista, docce sotto gli ulivi, musica diffusa in tutta la spiaggia, un ristorante di qualità, un servizio di noleggio di Smart per gli spostamenti».


Una spiaggia full time.

«Chi viene in vacanza non deve preoccuparsi di tornare in albergo per il pranzo o per la doccia, di cercare una palestra per fare ginnastica, di un centro estetico per i massaggi. La spiaggia deve essere in grado di soddisfare ogni bisogno, dall´alba fino alle feste notturne».


Non c´è il rischio di trasformarla in un luna park?

«No, se non si eccede nel voler riempire troppo gli spazi. L´importante è offrire servizi, soprattutto di qualità, per prevenire e poi soddisfare le richieste del bagnate. Anzi, dobbiamo essere noi per primi a stupire il cliente, prima che parta la richiesta».


Qual è il modello a cui vi ispirate?

«Non abbiamo modelli, la Romagna deve funzionare da laboratorio in cui lanciare le mode. Ci siamo accorti che l´uniformità non paga più. Gli stessi bagni e la stessa organizzazione che funzionano da 40 anni non sono più sufficienti a garantire il successo. Per questo ci siamo mossi, cominciando a trasformare le nostre zone in modelli da esportare».
(a.t.)