“Intervista” L.Gallino: «Al Nord la Cina fa più paura delle tasse»

14/04/2006
    venerd� 14 aprile 2006

    Pagina 8

    Intervista a Luciano Gallino

      �Il programma di Prodi? Di questo tema si parla poco�

        �Al Nord la Cina fa pi� paura delle tasse�

          di Bianca Di Giovanni / Roma

            Enigma Nord. La �questione settentrionale� tiene banco nel dibattito post-elettorale. Romano Prodi non convince proprio quei produttori a cui si rivolgeva il suo programma, con i 5 punti di taglio al cuneo fiscale, con le politiche per lo sviluppo, con i piani per �l’Italia che riparte�. E le analisi si sprecano: l’Unione non capisce, l’Unione snobba il nord. �I motivi del risultato deludente a nord sono parecchi – dichiara l’economista Luciano Gallino – Sta di fatto che l’Unione aveva un programma, mentre la Casa delle Libert� no. Questo � stato un vantaggio per il centro-destra. La proposta dell’Unione era buona, molto articolata, ma anche molto difficile da spiegare. Non � stato fatto uno sforzo adeguato per trasformare le 281 pagine in un Bignami�. Meglio niente che la confusione, insomma. Senza contare che nella proposta c’era una �dimenticanza� grave per un medio imprenditore del nord: la Cina e l’India. In una parola, la concorrenza globale. Ma i giochi non sono cos� semplici: anche toscani, emiliani, umbri temono la concorrenza ma seguono Prodi. E qui conta la diminuzione delle attivit� di partito sul territorio. �Prima c’era un canale di comunicazione, che resta forte al centro – spiega Gallino – Oggi quel canale va ricostruito�.

              Professore, non le sembra strano che chi vota per il bene della propria attivit� preferisca il nulla a una proposta, seppure difficile? Per un imprenditore lo sgravio Ici sulla prima casa non � nulla, non � certo sviluppo…

                �Per� anche un programma complesso finisce con il non parlare, non comunicare. Oltre agli interessi immediati ci sono anche le passioni, gli atteggiamenti, gli umori di fondo che nessuna argomentazione riesce a scalfire. Bisogna poi anche andare a vdere un po’ le cifre. Per esempio nel Piemonte 2, dove ha vinto la destra, le percentuali sono state 55 a 45%, non � che la sinistra non abbia preso voti�.

                  La proposta sul cuneo fiscale non avrebbe dovuto sfondare?

                    �Per un imprenditore con un certo numero di dipendenti s�, ma in Italia ci sono 3 milioni di imprese individuali concentrate a nord e che non sono interessate. L’altro aspetto che sicuramente ha influito su imprenditori medi � la sottovalutazione della concorrenza globale. Su questo si sarebbe potuto fare di pi�. La concorrenza straniera in molti casi ha tagliato gli ordinativi per il 10-20-30%. Questa oggi come oggi � l’ansia quotidiana del piccolo imprenditore e dei milioni di artigiani�.

                      La destra ha dimostrato pi� attenzione alla Cina, anche se non ha proposto nulla di risolutivo…

                        �Direi che ha dimostrato pi� naso, nulla di pi�. Prodi su questo propone ricerca e innovazione, tutte misure giuste ma difficili da comunicare e soprattutto che non danno effetti immediati�.

                          Gli imprenditori hanno pi� paura delle tasse o della Cina?

                            �In questo momento direi pi� della Cina o di altri grandi competitor. Non dimentichiamo l’India: il settore dell’Ict, delle tecnologie si confronta proprio con l’India. Comunque non c’� settore produttivo nel quale la concorrenza dei Paesi emergenti non si faccia sentire. Per questo il tema Cina e dintorni pesa di pi� delle tasse�.

                              Come mai in regioni dove resiste un alto senso del sociale e della solidariet� per i pi� deboli non fa breccia il discorso sulle tasse?

                                �Le due cose possono andar einsieme. La filantropia, l’attenzione al pi� debole, per esempio al Terzo mondo, non esclude che si possa considerare intollerabile pagare le tasse. Non si comprende il nesso che c’� tra tasse e servizi�.

                                  Come mai? A nord i servizi non sono pi� efficienti che a sud? O loro li considerano insufficienti?

                                    �Non credo questo. Penso proprio che non vedano l’anello, il nesso tra il prelievo e i servizi�.

                                      Per questo il messaggio meno tasse viene recepito come elemento di libert�?

                                        �Mi pare che libert� sia un termine troppo impegnativo. Il piccolo imprenditore obietta che se dovesse pagare per intero le tasse non riuscirebbe a pagarsi una pensione, non riuscirebbe a pagare le scuole per i figli, o non si riterrebbe sufficientemente retribuito per le 14 ore di lavoro al giorno�.

                                          Come comunicare allora su questo tema?

                                            �Credo che non tanto nel programma, ma negli anni precedenti il centro-sinistra non abbia fatto abbastanza per spiegare il rapporto tra imposizione fiscale, servizi pubblici e solidariet�. Credo che pochissimi sanno che negli Usa ci sono 50 milioni di persone prive di assistenza. Va detto che quanto a incidenza sul Pil noi spendiamo la met� degli americani (circa il 7% contro il 15), ma abbiamo un servizio incomparabilmente migliore in media, che copre tutti i 58 milioni di cittadini. Questo vale anche per la scuola, per l’Universit�.

                                              Molte famiglie per� sono costrette a mandare i figli a lezione d’inglese o a ripetizione privata perch� la scuola pubblica non risponde alle loro esigenze…

                                                �S�, ma se dovessero pagare i costi della scuola pubblica starebbero freschi, o l’Universit� tra i 10 e i 20mila euro annui. Resta il fatto che questo grande ciclo del prelievo e della distribuzione � ignoto ai pi�. Si � perso di vista questo che � un pilastro del nostro modello sociale�.