“Intervista” L.Angeletti: «meglio sostenere i salari»

19/09/2005

    lunedì 19 settembre 2005

    Pagina 13 – Economia

      L´Intervista

        Luigi Angeletti, leader della Uil: detassiamo gli aumenti

          «Pochi soldi alle imprese
          meglio sostenere i salari"»

            interventi spot Alle aziende promesse briciole rilanciare la domanda interna con interventi spot. No a una manovra elettorale

              ROMA – I soldi sono proprio scarsi quindi si consiglia di concentrarli su pochi, importanti, obiettivi e lasciar perdere tutto il resto. Luigi Angeletti, leader della Uil, ha in testa una idea ben chiara su cosa privilegiare nella prossima manovra. «Bisogna fare un intervento spot: sostenere i redditi detassando, per i prossimi tre-quattro anni, gli aumenti salariali»

              Per quello che si sa non è questa la strada scelta

                «Per quello che si sa – noi ormai leggiamo le cose sui giornali perché il governo non ci convoca – la strada scelta è quella di sempre: una assolutamente inutile spartizione delle poche risorse in mille rivoli, con la speranza di accontentare tutti e farsi così campagna elettorale»

                Ma la sua proposta va a scapito della riduzione dell´Irap? O l´una o l´altra?

                  «Vista la disponibilità minima di risorse bisogna scegliere. Dire di voler intervenire sulle tasse a carico delle imprese, su quelle che versano sui contribuenti, sull´occupazione, sulle pensioni e chissà su quante altre cose ancora avendo in tasca poco e niente vuol dire non fare nulla e sprecare l´ennesima occasione. Non possiamo permettercelo»

                  Crede che le imprese potrebbero accettare la sua proposta?

                    «Cosa se ne faranno delle briciole date? I fondi destinati all´Irap sono stati ridotti di promessa in promessa. Anche per le aziende, sarà molto meglio puntare sul rilancio della domanda interna e quindi sul rafforzamento del potere d´acquisto a garanzia del rilancio economico»

                    L´Udc dice di voler privilegiare la famiglia. Quozienti, aiuti : che ne pensa?

                      «Che potrebbe essere una bella idea se avessimo a disposizione fondi per 20 miliardi di euro. Ma con quei quatto soldi che ci sono che sostegno alle famiglie possiamo dare? Bisogna accontentarsi di interventi spot, stando bene attenti a non cadere nel tranello elettorale di dare pochissimo purché a tutti. Capisco le tentazioni che in tal senso il governo potrebbe avere, ma consiglio di non seguire questa strada: gli elettori non sono sciocchi, non ci cascheranno più »

                      Lotta all´evasione a parte, qualche taglio bisognerà pur farlo. Dove?

                        «Più che di tagli parlerei di incisioni con il bisturi. E´ vero, per esempio, che dalla pubblica amministrazione si possono recuperare sprechi, ma bisogna intervenire solo dove vi è veramente bisogno. Sulle Asl che gonfiano i costi, per esempio. O sui falsi invalidi, ma solo su quello falsi. Risparmiare facendo funzionare la macchina dello Stato, facendola diventare efficiente, non vuol dire mortificarla».

                          (l.gr.)