“Intervista” Ichino: «Ma le nuove regole aumentano il controllo sindacale»

15/05/2002





Ichino: «Ma le nuove regole aumentano il controllo sindacale»

Li.P.

ROMA – «La cosa curiosa è che la maggioranza di Centro-sinistra ha aumentato il ruolo dell’autonomia individuale riducendo il controllo sindacale, il Centro-destra sta facendo il contrario». Pietro Ichino, docente di diritto del lavoro, commenta la nuova norma sul trasferimento di ramo d’azienda.

Che ruolo ha il requisito del l’autonomia del ramo d’azienda nella legge attuale?

A norma dell’articolo 2112 del codice civile, il trasferimento di ramo d’azienda ha l’effetto di trasferire all’acquirente i contratti di lavoro, anche senza il consenso dei singoli lavoratori interessati; per compensare questo effetto, la legge impone una procedura preventiva di controllo sindacale. Nella passata legislatura è stato introdotto il requisito dell’autonomia funzionale del ramo d’azienda per limitare i casi in cui l’imprenditore può "disfarsi" di una parte dei propri dipendenti senza il loro consenso, cedendo una parte dell’azienda
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Ora quale effetto produrrà la soppressione del requisito del l’autonomia del ramo?

Con la soppressione di quel requisito, aumenteranno i casi in cui la cessione di una parte dell’azienda sarà assoggettata alla procedura preventiva di informazione ed esame congiunto con le organizzazioni sindacali. In quei casi, però, superata la procedura, i contratti di lavoro si trasferiranno automaticamente, anche senza il consenso dei lavoratori interessati. La cosa curiosa è che la maggioranza di centro-sinistra ha corretto la norma aumentando di fatto il ruolo dell’autonomia individuale e riducendo quello del controllo sindacale; la maggioranza di Centro-destra sta correggendo la norma in senso esattamente inverso. Nello stesso articolo della legge delega, oltre la novità sul trasferimento di ramo d’azienda, è prevista anche l’abrogazione della legge 1369/1960, il via libera allo staff leasing e la cancellazione del vincolo del l’oggetto sociale esclusivo per le società di lavoro interinale.

A suo giudizio sono passaggi che possono "rivoluzionare" il mercato del lavoro?

La realtà è che già oggi il vecchio divieto di interposizione è larghissimamente disapplicato e lo staff leasing è di fatto molto diffuso, anche se dissimulato sotto la forma dell’appalto di servizi. La riforma sarebbe utile se consentisse di dare maggiore certezza del diritto agli imprenditori onesti e al tempo stesso aiutasse a combattere l’elusione degli standard di trattamento. Per questo, però, occorrerebbe un intervento un po’ più articolato di quello delineato nel disegno di legge. In particolare, occorrerebbe imporre la regola della coobbligazione solidale tra committente e appaltatore o fornitore, in tutti i casi in cui quest’ultimo operi in condizioni di dipendenza economica dal primo.

Mercoledí 15 Maggio 2002