“Intervista” Giugni: «Si vince con la coesione, un errore non trattare»

07/06/2002


VENERDÌ, 07 GIUGNO 2002
 
Pagina 3 – Economia
 
L´intervista
 
Gino Giugni, padre dello Statuto dei lavoratori, critica la Cgil
 
"Si vince con la coesione un errore non trattare"
 
 
 
"L´articolo 18 sta bene dove sta, va modificato solo per eliminare i suoi punti deboli"
 
LUISA GRION

ROMA – Cofferati ha ragione a difendere l´articolo 18, ma a quel tavolo, di fronte al governo, doveva sedere anche lui. Gino Giugni, che dello Statuto dei lavoratori fu la mente, sta dalla parte di chi non vuole modificare le norme sul licenziamento senza giusta causa, ma ritiene che questa volta la Cgil abbia commesso un grande sbaglio. «La situazione nella quale si è cacciata è estremamente difficile, non doveva arrivare all´isolamento»
L´articolo 18 però, secondo lei, va difeso. Perché allora il sindacato di Cofferati avrebbe sbagliato?
«Perché fosse pure per mezza giornata bisogna sempre trattare. E´ una questione di principio. L´isolamento sindacale è un errore, tanto più in una situazione complessa come quella attuale. E´ chiaro infatti che il vero obiettivo del governo non è la modifica dell´articolo 18 – questione ritenuta in sé secondaria – quanto la spaccatura del fronte opposto. Il fatto è che con mia grande meraviglia e tristezza la condizione di irreversibilità si è realizzata»
Una spaccatura doppia, visto che anche l´Ulivo non ha trovato una posizione comune sul fatto….
«E anche in questo caso non posso che esprimere meraviglia per come in un caso e nell´altro sia stato trascurato un valore fondamentale: la ricerca della coesione»
Cosa rischia ora la Cgil?
«Difficile fare previsioni, può darsi che il sindacato di Cofferati abbia interesse a mantenere una posizione dura e che restando fermo nei suoi propositi riesca a catturare consensi fino a orientare la discussione ai tavoli. Ma se ciò non dovesse avverarsi, vedo in questa rottura, conseguenze più gravi di quelle provocate nella divisione attorno alla scala mobile. Ma c´è un´ incognita: fino a quando la Cgil riuscirà a mantenere la sua posizione di intransigenza?»
E´ ancora possibile uscire da questo impasse?
«Sì, tornando proprio al nodo originario: l´articolo 18. Va difeso a tutti i costi, certo, anche perché dall´altra parte cosa si propone in alternativa? Spero che su questo l´unità sindacale si ricomponga»
Ma la trattativa potrebbe sfociare nella salvaguardia del diritto per chi già ha un lavoro e nella modifica per i nuovi assunti
«Trovate che non portano ad alcuna soluzione. Come non serve a niente alzare la soglia dei 15 dipendenti che prevede l´osservanza dello Statuto dei lavoratori. L´articolo 18 sta bene dov´è. Va ritoccato certo, ma per eliminarne i punti deboli».