“Intervista” G.Tondato «Autogrill in regola con Antitrust sarà venduta ma non a pezzi»

29/03/2004


DOMENICA 28 MARZO 2004

 
 
Pagina 32 – Economia
 
 
L´INTERVISTA
Parla l´amministratore delegato Gianmario Tondato

«Autogrill in regola con Antitrust
sarà venduta ma non a pezzi»
          Il problema con Tesauro è legato all´ azionista
          ETTORE LIVINI


        MILANO – L´Antitrust? «Abbiamo sempre rispettato le sue disposizioni». La vendita della società? «Non è un problema, purchè ci vengano garantiti i mezzi per crescere». Gianmario Tondato, amministratore delegato di Autogrill, non sta vivendo giornate facili. Il suo principale azionista, l´Edizione Holding del gruppo Benetton, ha appena dato mandato a Goldman Sachs per la possibile vendita del gruppo dopo «le pressioni» dell´Authority di Giuseppe Tesauro.
        Chi ha ragione, dottor Tondato, il suo azionista o l´Antitrust secondo cui avete per cinque volte disatteso gli impegni presi?
        «Posso solo dirle che ci siamo sempre attenuti alle indicazioni dell´Authority. Ci hanno chiesto di non partecipare alle gare e lo abbiamo fatto. Il problema penso sia legato più che altro alla struttura dell´azionista».
        Ora la società potrebbe essere venduta ai fondi di private equity. Gente che spreme l´azienda per rientrare in fretta dell´investimento.
        «I pretendenti sono tanti e non penso ci sarebbero difficoltà con nessuno di loro. Anzi, la cessione paradossalmente potrebbe risolvere i nostri problemi e il management è pronto a gestire il gruppo anche con il cambio d´azionista. Ma questa è un´azienda che ha bisogno di crescere. Il nostro mercato (la ristorazione, autostradale, ferroviaria e negli aeroporti) si sta aprendo e non bisogna lasciarsi sfuggire le opportunità che si presentano ora».
        É praticabile uno "spezzatino" di Autogrill per far contento Tesauro?
        «Non credo. L´azienda ora ha una struttura fortemente anticiclica, bilanciata per aree di business e per diversificazione geografica, sarebbe un peccato smontarla».
        Avete 800 milioni di debiti, ma anche una forte generazione di cassa. Volete fare nuove acquisizioni? E dove?
        «Guardiamo soprattutto all´Oriente e in particolare alla Cina che rappresenta il futuro del nostro settore. In Europa cresceremo soprattutto negli aeroporti. Abbiamo appena acquisito le concessioni per Atene e Marsiglia e negli Usa partecipiamo ormai quasi a una gara al mese»