“Intervista” G.Poletti: «Nulla di nuovo, tutto corretto»

12/12/2005
    venerdì 9 dicembre 2005

    PRIMO PIANO – Pagina 3

    Intervista a Giuliano Poletti

    Il presidente della Lega: «Progetto valido, mi auguro che vada in porto»

    Poletti: «Nulla di nuovo, tutto corretto»

    Carlo Marroni

    Presidente Giuliano Poletti, come giudica gli ultimi sviluppi giudiziari attorno a Unipol?

    Non conosco le vicende, se non dai giornali, non ho elementi per valutare e comunque non commento gli atti della magistratura.

    Però sull’operazione Bnl ora cala qualche ombra?

    Sono convinto che l’azienda si sia mossa correttamente. Non credo vi siano nuovi elementi che facciano dubitare della correttezza dell’operazione e di chi l’ha messa in piedi.

    Gli atti della magistratura però finiscono per sfiorare anche le cooperative alleate di Consorte?

    Ogni cooperativa risponde per i suoi atti, quindi se vi sono responsabilità riguardanti i singoli. Noi come movimento cooperativo abbiamo una storia lunga, siamo compatti e abbiamo idealità comuni e interessi comuni, in un sistema di relazioni forti e consolidate.

    Però le cooperative stanno sostenendo una scalata e un’Opa, un po’ fuori dai vostri ambiti…

    Le cooperative di cui parla sono imprese a tutti gli effetti, grandi imprese, che stanno sul mercato. Devono mettere a frutto la loro capacità competitiva, che è fuori discussione.

    Ma allora dov’è la vostra diversità rispetto a normali spa?

    La diversità è la centralità del socio che direttamente elegge i propri amministratori. E poi il lucro non è la prima finalità, ma il servizio ai soci e il trasferimento di generazione in generazione delle quote.

    Non vale per tutte le società?

    Non direi. Noi mediamente reinvestiamo nell’impresa il 75% degli utili, quando la nuova legge prevede solo il 30 per cento. Ma negli statuti vige quasi sempre la regola del 50%, e la prassi porta questa quota al 70-80.

    Si stanno muovendo le Procure di Milano e di Roma. È casuale?

    Non ho elementi per dire che c’è una regia occulta, spero che ogni autorità faccia bene il suo dovere.

    L’operazione, su cui si deve ancora esprimere Banca d’Italia, corre rischi di bocciatura?

    Il progetto industriale è valido e mi auguro che vada in porto.