“Intervista” G.Epifani: «battaglia vera contro l’evasione»

01/03/2006
    n. 10 del 5 marzo 2006

      LAVORO
      LA CGIL COMPIE CENT’ANNI: INTERVISTA AL SUO SEGRETARIO

        IL "PATTO" DI EPIFANI

          Il leader sindacale della Cgil propone al futuro Governo un accordo: �Trovi i soldi prendendone un po’ di pi� a chi si � arricchito e facendo una battaglia vera contro l’evasione�.

            di Silvano Guidi

              Quattro anni fa c’era ancora il tribuno Cofferati. Adesso tocca a lui, al sobrio, tenace, ostinato e mai sopra le righe Guglielmo Epifani. Quello che si � celebrato in questi giorni a Rimini � il "suo" congresso, un’assise carica di significati diretti e impliciti: l’ultima, definitiva occasione di un confronto a distanza con il "Cinese", la ricorrenza di cent’anni di vita e di storia del pi� influente sindacato italiano, le mille aspettative che animano una turbolenta vigilia elettorale.

                Da dove cominciamo? �Sono soddisfatto�, ci spiazza. �Sono riuscito a fare il congresso prima delle elezioni. Non � stato facile convincere la parte della Cgil che avrebbe voluto aspettare l’esito delle urne per avere chiaro il quadro di riferimento. Io, invece, ho ritenuto giusto, in nome dell’autonomia sindacale, esprimere il nostro punto di vista a prescindere dai risultati elettorali; anche se per le posizioni che sosteniamo ci auguriamo vinca il Centrosinistra�.

                Nessuno ne dubita. La sua organizzazione ha svolto un ruolo spiccatamente antagonista al Governo Berlusconi, fino a rompere con Cisl e Uil sul Patto per l’Italia…

                �Abbiamo tenuto effettivamente una posizione conflittuale. Subito dopo il Patto per l’Italia, per�, l’atteggiamento di Cgil, Cisl e Uil � tornato a essere comune. Negli ultimi tre anni scioperi, manifestazioni, iniziative, proteste e proposte sono stati tutti unitari. Il vero punto di divisione � stato quel Patto che si fondava sull’idea che il Paese stesse crescendo, mentre a noi pareva chiaro che stesse andando indietro�.

                  Perch� questa politica cos� forte e ostile nei confronti del Governo?

                  �Perch� � il Governo che l’ha voluta e ricercata, un Governo a cui non interessava nulla del rapporto con il sindacato. Diversamente, avrebbe rispettato il Patto, se non altro per un riguardo verso chi quell’intesa aveva sottoscritto. Non che mi aspettassi da un Governo di Centrodestra le stesse opinioni di un sindacato che si ispira ai valori degli ultimi e della solidariet�, ma da qui a non prendere mai in considerazione nessuna nostra proposta… � stato il grande errore di Berlusconi: alcuni nostri suggerimenti erano giusti per il Paese�.

                    Se dovesse vincere il Centrosinistra cambierete registro?

                    �Nel programma dell’Unione � scritto che si vuole parlare col sindacato: un’impostazione di fondo diversa da quella dell’attuale Governo. Si tratter�, poi, di vedere se ci sar� accordo sulle cose che riteniamo utili per i lavoratori e i pensionati�.

                      Il Paese dovr� continuare sulla strada delle riforme. A volte il sindacato � percepito come resistente al cambiamento, un po’ conservatore…

                      �Le grandi trasformazioni impetuose in qualche modo ci fanno giocare questo ruolo. Se, per fare un esempio, parliamo di diritti, il sindacato cerca di conservarli e di estenderli. � un conservatorismo positivo�.

                        Il Governo D’Alema tent� di mettere mano alla riforma delle pensioni e fu stoppato proprio dalla Cgil. Un conservatorismo positivo anche quello?

                        �Guardi che non possiamo essere catalogati come un sindacato che non vuole governare i processi. Non saremmo cos� grandi e forti se fossimo "chiusi" e "irresponsabili". In questi anni abbiamo governato grandi processi di ristrutturazioni aziendali: senza di noi la Fiat sarebbe precipitata, le banche non avrebbero fatto le fusioni e molte altre imprese non avrebbero avuto futuro. So che senza la legge Dini sulle pensioni l’Italia sarebbe finita in bancarotta. Era una legge da completare; il Governo ci ha proposto un assurdo gradone nel 2008 e ha cercato di non far partire la riforma del Tfr�.

                        La Cgil difende la contrattazione nazionale, da pi� parti ritenuta strumento quanto meno datato…

                        �Nell’attuale situazione sfilacciata del Paese, il contratto nazionale mi sembra abbia ancora una funzione positiva, perch� tiene assieme i lavoratori di uno stesso settore con normative omogenee e assicura difesa e incremento del potere d’acquisto dei salari. Ma davvero non ci dice nulla la contrattazione in Sicilia o quella dei lavoratori pubblici a Trento? Dove si fanno contratti territoriali, si d� di pi� e la produttivit� � pi� bassa. Si finisce non col premiare l’incremento di produttivit�, ma situazioni finanziarie o clientelari di un certo tipo. Il contratto nazionale, invece, evita proprio la proliferazione di anomalie un po’ irresponsabili�.

                          Quando la Nissan ha annunciato di voler produrre un suo modello in Europa, nessuno ha pensato di candidare lo stabilimento di Arese, gi� in via di smantellamento. I giapponesi adesso producono in Gran Bretagna e retribuiscono i lavoratori con salari ben pi� alti di quelli dei metalmeccanici italiani. L’accordo sindacale con la Nissan sarebbe stato per� incompatibile con il vostro contratto collettivo di settore. � uno dei tanti rilievi che si possono trovare nel libro di Pietro Ichino, A che serve il sindacato. Lei che cosa ne dice?

                          �Ichino vede il dito e non la luna; prende un episodio, ma perde la sostanza del problema. Chiediamoci perch� in Italia non � cresciuta la concorrenza nel settore dell’auto, o perch� l’Alfa Romeo non � stata ceduta alla Ford. � stata la Fiat e non il sindacato a opporsi all’entrata degli stranieri e allo svilupparsi di una sana concorrenza. Le pare possibile che il Belgio produca pi� vetture dell’Italia? Che, con salari pi� alti, Francia e Germania sfornino ognuna quattro volte le auto che si fabbricano qui? Possibile che la colpa debba sempre ricadere sul sindacato?�.

                            Suggerisca al Governo che verr� le priorit� pi� urgenti…

                            �Si dovr� investire in ricerca e innovazione: se si vuole competere questa � l’unica strada. Poi, visto che la conoscenza � un forte elemento di discrimine, bisogner� finanziare formazione, scuola e universit�. � necessario anche rivedere la filiera energetica: non � pi� tollerabile che, se ci chiudono un rubinetto del gas, si debba essere costretti ad attingere alle riserve. E poi infrastrutture, infrastrutture e ancora infrastrutture: nei trasporti, per esempio, siamo troppo arretrati�.

                              Allora lei � favorevole alla Tav in Val di Susa?

                              �Assolutamente s�, previa verifica della sostenibilit� ambientale e in dialogo con le popolazioni interessate�.

                                E dove consiglia di trovare i finanziamenti per le "sue" priorit�?

                                �Propongo un patto fiscale di legislatura. Che il Governo trovi i soldi nel senso giusto, prendendone un po’ di pi� a quelli che in questi anni si sono arricchiti e facendo una battaglia vera contro l’evasione fiscale�.

                                  Dicono che la Cgil sia il pi� "politico" dei sindacati confederali. Lei ne conviene?

                                  �Il sindacato � davvero autonomo; ha nelle sue mani la responsabilit� delle scelte. Personalmente non amo commistioni tra i ruoli e sono contrario ai partiti del lavoro. Far bene il sindacato, per�, vuol dire avere anche un’identit� politica, se pur non partitica; coltivare valori, idee, programmi. In questo senso, s�, siamo un sindacato politico�.