“Intervista” F.Ferrarotti: «Il governo gioca con le tre carte»

13/02/2004


VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 7 – Interni
 
 
IL SOCIOLOGO
"Ma manipolare i dati della realtà non fa più presa sulla gente"

Ferrarotti: "Il governo gioca con le tre carte"


          ROMA – Berlusconi ha spiegato agli italiani che, checché ne pensino, sono tutti un po´ più ricchi. Che impressione le fa un´affermazione del genere in questo momento, professor Ferrarotti?
          «Un po´ deprimente», risponde il sociologo. «Di regola sospendo il giudizio su basi immediatamente, anzi immediatisticamente politiche. Ma sono molto attento alle statistiche attendibili e alle testimonianze dei nostri gruppi di ricerca. La situazione reale è molto lontana da quel che sostiene il presidente del Consiglio».
          Vuol dire che il premier dispone di altri dati?
          «Forse Berlusconi sente tutte persone del suo rango, in tal caso lo compatisco. Un uomo politico degno di questo nome dovrebbe conoscere tutti gli aspetti della società. Il punto è che l´uomo è un esperto massmediologo».
          Che vuol dire?
          «Coloro che trattano la realtà esclusivamente come una costruzione del potere massmediologico, ritengono di non avere più l´obbligo di rifarsi a dati oggettivi. Pensano che la realtà sia ciò che viene percepito dalle persone. Quando si comincia a pensare così, vuol dire ritenere di poter fare giochi di prestigio se non addirittura il gioco delle tre carte«.
          Ma funzionano, almeno, questi giochi di prestigio? A furia di sentirsi dire che stanno bene, gli italiani staranno davvero meglio?
          «Purtroppo no. L´autoinganno può servire a mettersi la coscienza a posto a buon mercato, ma non si addice a un primo ministro».
          Berlusconi dice che essere ottimisti è un dovere.
          «Gramsci parlava del pessimismo dell´intelligenza e dell´ottimismo della volontà. Qui ci sono solo gravi ragioni di essere pessimisti sull´intelligenza e pessimisti sulla volontà, la volontà di ingannare gli italiani».

          (b.j.)