“Intervista” Epifani: questo governo è sleale più che trattare vuole dividerci

18/02/2002
La Stampa web






intervista
Roberto Giovannini


(Del 18/2/2002 Sezione: Economia Pag. 5)
IL SEGRETARIO AGGIUNTO DELLA CGIL: �NON POSSIAMO FIDARCI�
Epifani: questo governo � sleale pi� che trattare vuole dividerci

ROMA

IL lavor�o delle diplomazie segrete non va gi� alla Cgil. Che con il segretario aggiunto Guglielmo Epifani respinge al mittente il percorso ipotizzato da Palazzo Chigi, e chiede ancora una volta lo stralcio della riforma dell�articolo 18.

Insomma, Epifani, non vi fidate del governo?

�Il fatto � che l�Esecutivo ha parlato di "dialogo sociale", ma non ha mai davvero dialogato con nessuno. Col sindacato non c�� mai stato nessun confronto sulla previdenza, sull�articolo 18, sulla delega fiscale, che invece � stata a lungo discussa con Confindustria. Dialogare significa ascoltare le altrui proposte e ragioni, semmai confutarle. Sulla previdenza, � venuto fuori un provvedimento guazzabuglio, che con la decontribuzione d� vantaggi all�impresa e accentua gli squilibri del sistema pensionistico. Sul Tfr non si capisce se c�� o meno libert� di scelta per il lavoratore, si parla di un gigantesco processo di cartolarizzazione che conviene a qualcuno: non certo ai lavoratori. E sull’articolo 18 si � scherzato con il fuoco: la materia non � affatto simbolica, ma di sostanza�.

E adesso?

�Il governo non ha voluto ascoltarci, ha fatto di testa sua, e ora � naturale che sia in difficolt�. Il fatto che si elaborino documenti, che vengano fatti circolare in incontri che escludono sistematicamente la Cgil la dice lunga sul principio di lealt� cui si ispira questo governo. Un Esecutivo che si definisce liberale dovrebbe discutere alla luce del sole�.

Si parla di sospendere la riforma dell�articolo 18 e discutere per un anno e mezzo, anche di ammortizzatori sociali.

�La Cgil, insieme a Cisl e Uil, ha chiesto che la norma sui licenziamenti vada stralciata. Noi non vogliamo che venga cancellata questa garanzia: non siamo d�accordo, n� con ammortizzatori sociali forti n� solo per il Sud n� per una sola fascia di lavoratori. Non siamo d�accordo, punto e basta. Se la delega venisse approvata cos� com�� dal Parlamento, congelata o meno, verrebbe sancito un principio, e il governo potrebbe sempre intervenire. Non vediamo ragioni per fidarci�.

Eppure, il governo finora non intende accettare uno stralcio che avrebbe il sapore di una sconfitta.

�� stato commesso un errore. � pi� onesto che il governo faccia formalmente marcia indietro, riconosca di aver fatto una forzatura, che fare centomila tentativi di aggirare un problema che � un macigno. Per la Cgil la questione dei licenziamenti non si pu� superare, ma credo nemmeno per Cisl e Uil. Non � un problema di cosmesi o di impuntature ideologiche, ma di sostanza. Il governo ha fatto un passo sbagliato, che lede dei diritti fondamentali, che attacca i lavoratori; ora tocca a lui ripristinare una situazione di normalit�.

Ma la Cgil � disponibile a discutere di uno �Statuto dei Lavori� pi� flessibile?

�Certo, ne ha parlato anche Cofferati aprendo il nostro congresso. Servono nuove garanzie, ad esempio per i parasubordinati: c�era un progetto di legge che � stato sabotato. Ma i diritti fondamentali non possono essere "travasati", tolti agli uni e dati agli altri. Non conta la "media": devono esserci garanzie di base per tutti i lavoratori. Poi, possono cambiare le modalit�, le caratteristiche accessorie di queste tutele. Altrimenti si crea solo corporativizzazione�.

E discuterete di ammortizzatori sociali?

�In novembre fu la Cgil a chiedere un loro potenziamento: il ministro Maroni ci rispose "no", perch� non c�erano risorse. E ora, a distanza di mesi, gli ammortizzatori sociali diventano centrali? Sospetto un uso strumentale. Facciamo fatica a pensare che ci sia una volont� seria di trattare. Sono giochini, sempre con l�obiettivo di dividere il sindacato�.

Un sindacato che appare molto diviso anche da solo…

�Certo, c�� tra Cgil-Cisl-Uil una discussione forte. Abbiamo detto insieme "no" alle deleghe del governo, abbiamo chiamato i lavoratori a manifestare; se l�obiettivo � sempre quello, pensiamo che la conseguenza sia un�intensificazione della protesta. Se si cambia idea rispetto all�obiettivo, lo scenario muta, e si aprono divisioni nel sindacato. La Cgil non ha alcuna tentazione egemonica: chiediamo lo stralcio, il governo agisca, altrimenti dobbiamo contrastarlo�.

Intanto, per�, Cisl e Uil discutono con l�Esecutivo, e la Cgil appare tagliata fuori.

�� una situazione paradossale e sbagliata. Se fossi in Cisl e Uil non starei a questo gioco, sarebbe bene non prestare il fianco a iniziative di divisione del governo. Trattative sotto banco, dialogo soltanto con chi presume sia pi� disponibile… il governo adotta metodi davvero inaccettabili�.

Dopo le polemiche sullo sciopero generale, marted� � previsto il vertice unitario tra Cgil-Cisl-Uil. Troverete un accordo?

�Ci sono 48 ore prima di questo appuntamento importante e delicato, c�� tempo per riflettere. A mio avviso, la situazione � oggettivamente chiara. Sono convinto che marted� si possa ritrovare l�unit� sul tema della difesa dei diritti dei lavoratori�.

La Cgil proporr� lo sciopero generale?

�Noi pensiamo a un calendario, a un�articolazione di iniziative che veda un�intensificazione della lotta. Non escludendo lo sciopero generale�.




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