“Intervista” E.Plata (Crai): «Va esteso il modello Torino»

11/11/2004


    giovedì 11 novembre 2004

    sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 17
    «Va esteso il modello Torino»
    V.CH.
    MILANO • «L’esperienza di Torino è stata molto importante. I consumatori hanno capito lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa e l’hanno premiata». È dunque soddisfatto Emanuele Plata, consigliere delegato del gruppo distributivo Crai (25 soci, 4 affiliati centrali e 2.722 punti vendita, 15mila addetti e 2,3 miliardi di ricavi), del progetto salvaspesa varato a Torino qualche settimana fa.

    Quali sono i risultati ad oggi?

    A Torino abbiamo avuto una crescita media delle vendite del 10% con punte anche del 20% in alcuni negozi. Credo che vada sottolineato molto il fatto che occorre saper cogliere il significato profondo di questi dati.


    Perchè?

    A Torino, d’intesa con le amministrazioni locali e le rappresentanze del settore commerciale abbiamo sperimentato un taglio dei prezzi del 2% su un paniere di 600 prodotti. L’iniziativa è partita all’inizio di ottobre. Ha avuto eco in Val d’Aosta, poi c’è stato un intervento del -5% a Palermo. Il gruppo Crai, dal canto suo, ha esteso il taglio sui prodotti a proprio marchio in tutta Italia.


    E cosa è accaduto?

    Abbiamo avuto dei risultati ancora più consistenti. Incrementi di vendite del 14% a Taranto come nel Triveneto. L’incremento medio delle vendite dell’intero gruppo si aggira oggi sull’11 per cento. Bisogna però sottolineare che qualcosa sta cambiando.


    Di che si tratta?

    La risposta dei consumatori è stata superiore nettamente a qualunque promozione finora fatta. Le famiglie sono sempre meno sensibili al classico 3×2. Invece hanno dimostrato di aver colto il messaggio della nostra iniziativa partita appunto da Torino. Hanno cioè capito che volevamo rendere la spesa più conveniente in generale. Le promozioni sono frammentarie, spingono singoli prodotti. Le famiglie oggi vogliono una convenienza generalizzata, e quindi hanno accolto in maniera favorevole e al di là delle aspettative il modello Torino.


    Quali sono i progetti per i prossimi mesi?

    Andremo avanti. Per quanto riguarda le grandi marche ci saranno sicuramente degli aumenti, molte aziende li hanno annunciati e anche le altre grandi catene distributive si muoveranno in tal senso. Noi invece proseguiremo lungo la linea tracciata finora e vogliamo estendere il messaggio sulla convenienza anche ai prodotti alimentari il cui consumo si sta sviluppando fuori casa. Pensiamo per esempio a un menù convenienza che lanci la sfida a quello dei ristoranti. Al tempo stesso continueremo a investire sui prodotti a nostro marchio e terremo i prezzi sempre più convenienti, con accordi di filiera con le società o le cooperative di produzione. Infine, lavoreremo sul fronte dell’efficienza con l’industria e stiamo concolidando la riorganizzazione del nostro gruppo commerciale.