“Intervista” E.Letta: «Un accordo mignon ma capisco Cisl e Uil»

08/07/2002


SABATO, 06 LUGLIO 2002
 
Pagina 5 – Economia
 
L´OPPOSIZIONE
 
Enrico Letta: non c´è niente di nuovo
 
"Un accordo mignon ma capisco Cisl e Uil"
 
 
 
Le misure fiscali sono inferiori a quelle varate dal centrosinistra negli scorsi anni. E arrivano in forte ritardo
 
LUISA GRION

ROMA – Un patto di bassa portata, modesto e non credibile. Un argomento sul quale l´Ulivo non si deve dividere perché «non ne vale la pena». Enrico Letta, responsabile economico della Margherita, definisce l´accordo appena firmato fra Cisl, Uil e governo «un Bignami» di quel «contratto con gli italiani» firmato da Berlusconi in campagna elettorale. Poca cosa insomma «promesse che alla fine si ritorceranno contro la credibilità dell´esecutivo».
Patto modesto, lei dice, non rischia di sottovalutarlo?
«No, quell´accordo di roboante ha solo il nome. Ma se si analizzano le singole voci si vede che per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali non c´è nulla sul lavoro atipico e flessibile, gli interventi per il Mezzogiorno non fanno che cumulare – con un anno di ritardo rispetto alle promesse – la Visco Sud e la Tremonti bis. E sul fisco poi le misure sono inferiori a quelle varate dal centrosinistra nel 2000 e 2001»
L´accordo però un effetto pesante lo ha già avuto: ha spaccato il sindacato…
«E´ questo è un altro elemento che ne abbassa la portata e l´efficacia. Fatto che dovrebbe preoccupare molto le imprese e che va ad aggravare la già bassa credibilità dell´intesa»
Perché ritiene questo patto poco credibile?
«Perché non spiega da dove arriveranno le risorse promesse e con quali tagli saranno sostenuti i finanziamenti. Fu così anche per il famoso contratto con gli italiani, ma là almeno eravamo in campagna elettorale. Ora però la propaganda è finita e di questa versione ridotta, di questo «Bignami», vogliamo conoscere le cifre. Tanto più che Bruxelles ha appena fatto notare che il governo Berlusconi invece di creare il surplus genera buchi».
Hanno fatto male Cisl e Uil a firmare il documento?
«Abbiamo il più grande rispetto per la loro autonomia e siamo per il dialogo con Cisl e Uil «
La firma separata però ha diviso il sindacato
«Faremo il possibile per riunirlo»
L´accordo raggiunto vi preoccupa?
«No, i contenuti non sono positivi, ma la loro pochezza, la scarsa credibilità e i toni roboanti usati si ritorceranno contro il governo».