“Intervista” De Scrilli: Best Western, ecco perché si espande

19/05/2005
    giovedì 19 maggio 2005

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    De Scrilli, terzo mandato alla guida della catena
    Best W., ecco perché si espande

    È una tipologia quasi unica, in Italia, ma di grande successo: è quella di Best Western, gruppo americano con filiazioni in tutto il mondo. In Italia è presente con 147 strutture in 90 località. Una realtà in continua espansione, in cui la titolarità di ogni proprietario si abbina alla filiazione, che garantisce, tra l’altro, strategie commerciali, di marketing e di prenotazione centralizzate, come l’unico centro prenotazioni europeo basato a Milano. Al vertice italiano siede Celso De Scrilli, albergatore bolognese (dirige l’Hotel City, nel centro della città), riconfermato di recente dall’assemblea per il prossimo triennio.

    ´Negli ultimi anni’, dice De Scrilli, ´Best Western Italia ha saputo conquistare spazi sempre maggiori sul mercato perché ha saputo coniugare gli interessi dei singoli a quelle del gruppo. Vorrei ricordare, in particolare, il successo dell’unico centro prenotazioni per l’Europa’.

    Domanda. Lei è al terzo mandato, un lungo cammino fatto alla testa di Best Western Italia.

    Risposta. Sì, ma ho indicato una strategia e mi hanno dato fiducia; per attuarla c’è bisogno di tempo e anche per questo ho accettato la nuova nomina; intendo realizzare nuovi progetti, ma nel segno della continuità.

    D. A cominciare dalla promozione.

    R. Veicoleremo presso il pubblico l’unicità di ogni gestione e di ogni ambiente. Se da un lato la formula di Best Western, a gestione indipendente, consente a ogni albergatore e al suo senso dell’ospitalità di esprimersi al meglio, garantendo un trattamento personalizzato, dall’altro c’è l’affidabilità del marchio, che assicura elevati standard di qualità, assistenza e servizi. Pensiamo, inoltre, di introdurre negli hotel la figura del revenue manager, con il compito di massimizzare il reddito attraverso la raccolta di informazioni sullo stato attuale delle prenotazioni, sugli andamenti passati, sugli eventi della città e sulle festività, sulla situazione della concorrenza. Il revenue manager deve anche effettuare controlli sui prezzi praticati, analizzare la redditività dei clienti abituali, analizzare il comportamento di prenotazione sui vari mercati e valutare l’impatto e la convenienza dell’overbooking. Ogni giorno si analizza la domanda, cercando di ridurre al minimo l’incertezza. Con la raccolta sistematica di tutte queste informazioni si è in grado di elaborare previsioni attendibili per determinare le strategie future.

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