“Intervista” De Berardinis (Conad): più qualità e meno costo

04/01/2006
    mercoledì 4 gennaio 2006

      Pagina 14 – Economia & lavoro

      «Primo prezzo e promozioni così si salvano le famiglie»

        De Berardinis (Conad) esamina i consumi alla prova della crisi: più qualità e meno costo

        di Luigina Venturelli/ Milano

          BILANCI I consumatori italiani alle prese con le celebrazioni natalizie e di capodanno: è stata davvero una festa o l’ennesima battaglia per far quadrare i bilanci di casa? Ne parliamo con Camillo De Berardinis, amministratore delegato del gruppo Conad. «Sono state festività all’insegna della prudenza, in linea con la tendenza registrata durante tutto l’anno: le famiglie stanno molto attente a quello che comprano perchè percepiscono una situazione economica di difficoltà generale».

            La parola d’ordine è sempre risparmiare?

              «Soprattutto sui beni durevoli, come gli elettrodomestici, i tessili e i prodotti per la casa, c’è una diffusa propensione al rinvio o addirittura alla rinuncia dell’acquisto».

                Mentre i beni di largo consumo come gli alimentari?

                  «Hanno raggiunto un andamento abbastanza stabile, ma fortemente caratterizzato dalle nuove abitudini dei consumatori: pesano sempre di più i prodotti a marchio del distributore, i prodotti a primo prezzo e le promozioni».

                    In che misura sul totale delle vendite?

                      «I prodotti a marchio hanno superato il 12% di quota del mercato e sono in continua crescita. In Conad la quota di questi prodotti è del 14,5% in crescita. I consumatori sanno che possono garantirsi prodotti di alta qualità come quella dei marchi leader, ma risparmiando del 20-25%. Anche i prodotti a primo prezzo sono in crescita ed occupano una quota che supera il 5%».

                        Ha parlato anche di vendite in promozione

                          «Si tratta di un vero e proprio fenomeno: incoraggiati dalle molte offerte dei distributori ed anche dei produttori, gli italiani dimostrano una forte propensione ad acquistare i prodotti in offerta speciale, tanto che le promozioni hanno un’incidenza che sfiora il 30% delle vendite complessive nel canale iper e del 25% nel canale supermercato».

                            Insomma, un prodotto su due viene comprato pensando al risparmio.

                              «Non a caso il canale dei discount ha incrementato la sua incidenza fino a raggiungere una quota del 9% sul totale vendite. I consumatori dimostrano grande tendenza al nomadismo: c’è meno fedeltà alle insegne e più ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo per ogni singolo prodotto. Quest’anno si sono registrate difficoltà anche nel mantenere i livelli di vendita delle grandi superfici. Si tratta di un effetto psicologico: per il consumatore è più frustrante trovarsi di fronte ad un’offerta molto ampia avendo poca disponibilità economica per acquistare».

                                Quali novità ha in serbo il nuovo anno appena iniziato? Cosa porterà il 2006 ai consumatori italiani?

                                  «Speriamo che il 2006 porti ad una fase espansiva seppur moderata. Del resto questi tre anni hanno marcato in maniera netta i consumatori, che ormai si sono abituati ad acquisti oculati nell’ottica di un buon rapporto qualità-prezzo: si tratta di un’attitudine che resterà loro addosso, anche in caso di lieve ripresa. Sono finiti i tempi del consumo ostentativo, del consumo di status».

                                    Quale sono le strategie di Conad per soddisfare questo consumatore più attento?

                                      «Migliorare l’offerta e abbassare i prezzi al consumo. Per il 2006 cercheremo di mantenere il più possibile gli attuali livelli di prezzo, come quelli a marchio Conad che sono bloccati ormai da un anno e mezzo. Inoltre vogliamo creare nuove opportunità per i consumatori: ad esempio, attraverso la diffusione di impianti di carburanti nei nostri ipermercati Conad-Leclerc (con prezzi al litro più bassi di 10 centesimi rispetto alla media del mercato) e l’apertura di parafarmacie (con un risparmio del 25-30% sugli stessi prodotti venduti in farmacia».

                                        Si vedono già i risultati?

                                          «Il fatturato Conad ha registrato nel 2005 un incremento del 3,5% in un mercato molto competitivo, dove i margini sono stati ridotti da sconti e promozioni. Se si considera la riduzione dei prezzi dell’1,5% rispetto al 2004 che abbiamo applicato in tutti i nostri punti vendita, ne emerge un incremento dei volumi venduti ancora superiore».