“Intervista” Conforama lancia la sfida a Ikea

09/11/2004
                del lunedì
                lunedì 8 novembre 2004

                sezione: ECONOMIA – pag: 11
                ARREDAMENTI CASA • Sarà inaugurato domani il primo punto vendita della società francese che fa capo a Ppr
                Conforama lancia la sfida a Ikea
                Baldan: «L’Italia è il Paese europeo con il valore di mercato più promettente: puntiamo a una quota del 5%»

                MARIKA GERVASIO

                Dieci nuovi negozi nei prossimi tre anni, con la prospettiva più a lungo termine di arrivare a cento, e una strategia mirata a incrementare la quota di mercato, scalzando le posizioni dei concorrenti leader, Ikea e Mercatone Uno, con un’offerta completa di prodotti (dai mobili all’elettronica fino ai complementi d’arredo e al bricolage) studiati ad hoc per soddisfare i gusti degli italiani. È la politica espansiva che guida Conforama — azienda francese attiva nel settore dell’arredamento per la casa con un fatturato di 2,9 miliardi nel 2003 e 237 punti vendita in otto Paesi europei — alla conquista del mercato italiano. L’azienda, controllata dalla holding del lusso e della distribuzione specializzata Ppr (Pinault Printemps Redoute), domani inaugurerà il suo primo punto vendita in Italia, a San Giuliano Milanese, alle porte di Milano. Una vera e propria start up — come la definisce Alberto Baldan, amministratore delegato di Conforama Italia — con un investimento di circa 4 milioni «in un Paese che per il gruppo costituisce uno dei mercati a più alto potenziale di sviluppo».

                Su quali basi pensate che l’Italia sia un mercato strategico?

                Il gruppo Conforama è già presente in Italia con i negozi Emmezeta. Questo ci ha permesso di acquisire una buona conoscenza del mercato del mobile, che stimiamo molto simile a quello francese, dove già siamo leader e registriamo crescite costanti. Tra i Paesi europei in cui operiamo — Italia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Polonia e Croazia — l’Italia è quello con il valore di mercato più alto (12,6 miliardi nel 2002), anche rispetto alla Francia (9,1 miliardi). Ma è prima anche per la spesa pro capite in arredamento: 243 euro contro i 153 della Francia. Il potenziale di sviluppo, quindi, è molto elevato, considerando anche che la distribuzione moderna organizzata di mobili in Italia è molto indietro, con il 10% delle vendite rispetto al 66% della Francia.


                Quali sono i vostri obiettivi di crescita in Italia?

                In Francia siamo i numero uno con una quota del 16,2% e 187 negozi a non più di 20 minuti di strada dalle case dell’85% delle famiglie francesi. Questa è la stessa strategia che vogliamo seguire in Italia, con un obiettivo in futuro di cento punti vendita, di cui dieci entro tre anni, e un fatturato derivato dai mobili attorno agli 8-10 milioni per negozio, arrivando così a una quota di mercato del 5%, grazie anche al contributo di Emmezeta.


                Come si distribuirà il fatturato?

                Puntiamo a ricavare il 50% del fatturato dal comparto arredamento, il 30% dagli elettrodomestici e il 20% dai complementi d’arredo e decorazioni. A differenza di alcuni nostri competitor, infatti, non vendiamo solo mobili, ma offriamo la possibilità di arredare la propria casa completamente con prodotti immediatamente disponibili. La nostra forza sta nel mix merceologico che studiamo appositamente per ogni Paese, così come facciamo per le linee di arredamento. I nostri negozi si basano su un format unico uguale per tutti, ma con un’offerta differenziata in base agli stili dei singoli Paesi. Per esempio, i mercati italiano e spagnolo hanno elevate potenzialità nel comparto delle decorazioni. In altri Paesi, per esempio la Svizzera, otteniamo invece notevoli successi con l’illuminazione.


                Lei ha parlato di un format unico a livello europeo. Di cosa si tratta?

                Di punti vendita non eccessivamente grandi per permettere di fare acquisti in tempi ridotti. La superficie dei nostri negozi varia dai 3mila agli 8mila metri quadrati. Il nuovo negozio di San Giuliano Milanese coprirà un’area di 3.300 metri quadrati più un deposito dov’è disponibile l’80% dell’assortimento dei prodotti. Ma soprattutto puntiamo a ridurre al massimo i prezzi, mantenendo alta la qualità e l’offerta di servizi, attraverso una politica di taglio dei costi nell’intera catena di distribuzione.