“Intervista” Callieri: «E’ puro teatro, sui casi concreti le confederazioni sono compatte»

10/02/2002






L’INTERVISTA / Carlo Callieri, ex vicepresidente degli imprenditori, non crede alla spaccatura

�E’ puro teatro, sui casi concreti le confederazioni sono compatte�

      MILANO – Divisioni, litigi all’interno delle confederazioni sindacali? Di pi�, una vera e propria spaccatura, con Savino Pezzotta e Sergio Cofferati ai ferri corti? Carlo Callieri, ex vicepresidente della Confindustria, ex manager Fiat di primo piano e ora imprenditore in proprio, non ci crede. E la durezza della polemica di ieri? La risposta � lapidaria: �Teatro�. Perch�, spiega, sui temi concreti Cgil, Cisl e Uil la compattezza l’hanno trovata. Anche in tempi recenti, basti guardare alla chiusura del contratto del pubblico impiego. Questa volta per� i toni sono stati parecchio decisi..
      �A tutti piace fare teatro, � tutta un teatro la politica, con grida, corna, "morettate"…�.

      Non crede che tra le confederazioni questa volta si sia andati un po’ al di l�?

      �Le posizioni a priori di ciascuna sigla lasciano il tempo che trovano. La coesione tra loro � elevata, al di l� che siano amici, o si detestino e si mettano le dita negli occhi�

      Ad esempio?

      �Guardiamo alla chiusura del contratto del pubblico impiego. Ci si sono messi tutti e tre e hanno fatto una robusta grassazione nei confronti del Tesoro e del governo�

      Ha detto grassazione?

      �Nel senso che hanno portato a casa risultati al di l� del ragionevole, aprendo un problema di copertura che il ministro dell’Economia si trover� poi a dover gestire. E cos� sar� anche per il futuro. Che ci siano litigi o problemi personali, di fronte ai casi concreti si rimettono insieme�

      Insomma il suo giudizio sugli episodi di ieri?

      �Tanta panna, � un’agitazione stupida. Rientra nei giochi a somma zero delle organizzazioni che fanno solo perdere tempo. Ripeto, bisogna misurarli sui casi concreti. Sul pubblico impiego hanno usato la politica dei redditi come zampogna per prendere ci� che volevano, il governo glielo ha lasciato fare e nessuno ha detto nulla�

      L’articolo 18 sarebbe uno di questi casi concreti?

      �� un tema immaginario e concreto allo stesso tempo. � un totem, � l’ultimo tab�. Lo � solo per la Cgil o per tutte le organizzazioni sindacali? Temo che le posizioni di fatto coincidano. E comunque la proposta del governo � robetta, cos� come � formulata � debole, viziata da alcune violazioni del principio di eguaglianza che la rendono insostenibile…�.

      Ma allora su quest’ultimo punto � d’accordo con Cofferati?

      �Credo che sia solo questione di conoscere Costituzione e leggi�.

      Neppure il nodo dello sciopero generale, voluto dalla Cgil e ritenuto inutile o inefficace da Cisl e Uil, sarebbe un segnale di divisione?

      �Lo sciopero generale � uno strumento, c’� chi lo ritiene risolutivo, chi rischioso. � un’ultima spiaggia. E poi? Che ci siano atteggiamenti diversi mi sembra sensato e legittimo�.

      Il leader della Cgil scender� in politica malgrado in questo momento lo neghi?

      �Rispondo con Fedro: "nondum matura", non � ancora matura, si legge nella favoletta della volpe e dell’uva�

      Ma quanto pesano sulle tensioni interne queste voci su un futuro da politico a tutto tondo di Cofferati?

      �� da diversi anni che i rapporti tra i segretari generali hanno qualche ombra reciproca, dovuta ai presunti destini politici di qualcuno di loro, come accadde nel caso di Marini o di D’Antoni. � un tema ricorrente. Appena uno assume un’iniziativa di spicco, gli altri sospettano che lo faccia per crearsi uno spazio in politica�
Stefano Agnoli


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