“Intervista” C.Jannotti Pecci: le terme restano un must

16/02/2004

ItaliaOggi (Rapporto Bit/2)
Numero
038, pag. 32 del 14/2/2004


Il settore in ripresa punta su nuovi clienti.

Jannotti Pecci, ma le terme restano un must

Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo e Federterme, è ottimista sul futuro del settore termale, che acquista, di giorno in giorno, qualità nell’offerta e nel servizio.

Domanda. Quali sono le prospettive del turismo termale?

Risposta. Positive, direi, nel quadro di una ripresa complessiva del settore che abbiamo a lungo atteso, che riteniamo possibile e che stiamo cercando di stimolare. Le terme possono vantare una clientela composta da ´fedelissimi’, che conoscono bene l’offerta termale nei suoi aspetti di prevenzione, cura e riabilitazione, e di nuovi clienti che avvertono risposte nuove a una domanda crescente di benessere fisico e psichico inteso in senso più ampio e moderno rispetto a quello tradizionale.

La qualità del servizio si realizza in un mix di offerte di accoglienza, ambiente, cultura, sport e tempo libero, eventi, shopping, enogastronomia, all’interno del quale il consumatore può scegliere ciò che più gli aggrada. A riguardo dei processi di qualità abbiamo organizzato alla Bit un seminario sul progetto ´Si.Qual./Federturismo’, che si svolgerà domani (ore 15, sala gialla 3 al padiglione 17).

D. Da mesi sono stati avviati processi di privatizzazione di alcune importanti aziende termali: perché non si sono ancora conclusi?

R. Questo processo è stato avviato nel ’97 con l’approvazione della legge Bassanini e un ulteriore passaggio si è avuto con la legge 323/2000 di riordino del sistema termale. Sono operazioni complesse, che coinvolgono alcune storiche realtà del termalismo italiano e che richiedono risposte appropriate e condivise, utili a garantire sviluppo e crescita. Ma ciò richiede tempo. L’auspicio è che tale processo di privatizzazione, che in alcuni casi per la verità è già stato realizzato (Castrocaro e Montecatini) o è entrato nella sua fase conclusiva, si possa concretizzare nel più breve tempo possibile, interpretando in chiave innovativa la particolare vocazione sanitaria delle terme.

D. Recentemente è stata costituita la nuova associazione Assobenessere: con quali propositi e con quali obiettivi?

R. Rispondere a una crescente domanda di benessere che le strutture termali hanno sempre cercato di soddisfare, mettendo insieme le imprese che vogliono concentrare le loro riflessioni e i loro investimenti a questi fini: più alti livelli di qualità e benessere per tutti i segmenti di domanda. Turismo e benessere insieme, anche dal punto di vista organizzativo, perché comuni sono i protagonisti: il territorio e la sua offerta, l’impresa e il turista.

La specificità dei ruoli di Assobenessere e delle associazioni delle imprese turistiche di Federturismo è da riferire alla considerazione della persona come destinataria di servizi turistici rivolti a realizzare un più elevato livello di benessere personale. Mi riferisco tanto alle varie situazioni di fruizione che attengono al turismo vero e proprio (con motivazioni di vacanza, culturale, sportivo, religioso, di lavoro e congressuale) quanto alle varie forme di realizzazione di offerta di servizi per il benessere, che passano dai tradizionali trattamenti di remise en forme al benessere psicofisico realizzato con servizi diversificati del fitness, dell’esercizio fisico.

Assobenessere ha determinato anche una nuova rivisitazione dell’offerta del territorio come sistema turistico locale, luogo d’incontro e di realizzazione della cooperazione pubblico-privato aperta all’innovazione, come prefigurata in termini generali dalla legge di riforma del turismo (legge 135/2001).