“Intervista” Brunetta: «L´accordo del luglio `92 va riscritto

04/02/2002


La Stampa web








(Del 2/2/2002 Sezione: Economia Pag. 14)
L�ECONOMISTA RENATO BRUNETTA CHIEDE UNA RIFORMA DELLE REGOLE PER LA CONCERTAZIONE
�L�accordo del luglio `92 va riscritto Leghiamo i salari alla produttivit�

ROMA UN colpo di spugna. L�accordo del luglio 1992 fra governo, sindacati e imprese per la politica dei redditi deve essere cancellato secondo Renato Brunetta, parlamentare europeo di Forza Italia ed economista ascoltato dallo stesso presidente del consiglio Silvio Berlusconi. E� un�idea manifestata in un momento gi� carico di tensioni fra il governo e la Cgil, la Cisl e la Uil che considerano fondamentale questo patto, voluto dall�attuale presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi all�insegna della concertazione e rivelatosi decisivo per il risanamento finanziario dell�Italia. La proposta arriva poi mentre il governo tenta di evitare lo sciopero del 15 febbraio del pubblico impiego per il contratto e di riprendere il dialogo con i sindacati.

Professor Brunetta da dove parte il suo ragionamento?

�La moderazione salariale caratterizza l�accordo del luglio 1992. Ha come obiettivo la lotta all�inflazione, ma in mancanza di questo pericolo non pu� essere il fondamento delle relazioni industriali. Oggi perci� non ha pi� senso, non corrisponde all�interesse dei lavoratori e della competitivit�.

Sta demolendo un accordo determinante per il risanamento dell�Italia?

�Tutto l�impianto dell�accordo del luglio 1992 � ispirato da una strategia che era fondamentale. Il superamento della scala mobile, l�inflazione programmata, i rinnovi contrattuali biennali con il conguaglio della differenza tra inflazione effettiva e programmata servivano per controllare le dinamiche salariali e ridurre l�inflazione. Il meccanismo ha funzionato: evviva! Ma ha fatto il suo tempo�.

Proprio sicuro?

�Basta vedere le difficolt� per la chiusura del contratto dei metalmeccanici l�anno scorso o l�attuale vertenza del pubblico impiego. L�accordo del 1992 � superato perch� non serve pi�. Era utile per superare la scala mobile, ridurre l�inflazione e risanare il paese: missione compiuta. Basare ancora il sistema di relazioni industriali sui suoi meccanismi � fuorviante. Bisogna tornare a un pi� sano rapporto contrattuale tra le parti con i salari remunerati in rapporto alla produttivit�.

Senza regole generali?

�Il riferimento � la regola aurea della dinamica distributiva dei salari: per avere efficienza e non avere inflazione i salari devono tener conto dell�incremento di produttivit�.

Si rende conto che la sua analisi � dirompente per i sindacati?

�Il mestiere del sindacato � sempre far pagare meglio i lavoratori in ragione del lavoro, del capitale umano, dell�intelligenza, dell�efficienza, della partecipazione. La moderazione salariale con bassa inflazione fa male�.

Le sue tesi non complicano la vertenza del pubblico impiego?

�I dipendenti pubblici devono essere pagati di pi� e meglio. Ma a loro si deve anche chiedere di pi� e di meglio rispetto al passato: a fronte di cattivi stipendi c�erano cattive prestazioni. Ha poco senso attardarsi come fa il sindacato ancora sull�accordo del luglio 1992 e quindi sul conguaglio tra inflazione effettiva e programmata�.

Non deve avvenire il recupero del potere d�acquisto?

�La differenza tra i salari di fatto e l�inflazione effettiva non esiste. Negli ultimi anni le retribuzioni del pubblico impiego sono state pi� che difese rispetto all�inflazione. I salari pubblici sono stati tutelati meglio id quelli privati. Non c�� un problema di conguaglio per i dipendenti pubblici�.

Porta chiusa allora?

�Se risorse devono esserci, devono essere date sulla base di incrementi di produttivit� progettati, misurati e verificati. La collettivit� pu� essere disponibile a trovare risorse per il pubblico impiego purch� da non distribuire per l�inesistente perdita del potere d�acquisto, ma per gli obiettivi condivisi di maggiore efficienza e qualit�.

Non teme che la sua idea sia inaccettabile?

�Piuttosto che accettare passivamente la moderazione salariale, i sindacati possono uscire da una gabbia in fondo conservatrice�.

Considera antiquato un accordo di nemmeno dieci anni fa?

�E� conservatore chi difende un accordo che non serve pi�. Fa male continuare a prendere gli antibiotici una volta guariti�.

Non c�� il rischio di un�ulteriore rottura con i sindacati mentre il governo parla di dialogo da riprendere?

�Spero di no. Un sindacato europeo e moderno punta ad avere pi� produttivit� e migliori salari. La rottura ci deve essere con il passato. Non credo che i lavoratori vogliano sentirsi riproporre la solfa della moderazione salariale�.