“Intervista” Bossi: «Alzare la soglia dei 15 addetti»

10/04/2002


 
Pagina 18 – Interni
 
L´INTERVISTA
 
Il ministro delle Riforme: "Potremmo portare a 20/25 dipendenti il limite fino al quale non si applica lo Statuto dei lavoratori"
 
E Bossi lancia un´alternativa "Alzare la soglia dei 15 addetti"
 
 
 
I miei hanno reagito perché nella proposta hanno visto una delegittimazione del ministro Maroni
Tre punti per le amministrative: immigrazione, devolution, difesa del territorio
 
GUIDO PASSALACQUA

MILANO – «La cabina di regia? Ho visto la polemica, ma sono cose post congressuali. Non mi preoccupo, adesso vado a Roma e vedrò». Se ci si aspetta di trovare un Umberto Bossi combattivo e polemico ci si sbaglia, il senatur tira a mediare, lascia andare avanti i suoi. Lunedì sera è andato a cena da Berlusconi, la solita riunione settimanale, hanno discusso un po´ di tutto, molto delle amministrative.
Ministro Bossi, allora sulla cabina di regia lanciata da Fini non ha nulla da dire?
«Lunedì i miei hanno reagito vedendo nella cabina di regia una delegittimazione di Maroni, ma non mi sembra che sia così, mi sembra un equivoco. Io sono tranquillo, non le dico cosa troveremo per uscire dalla situazione, ma una soluzione la troveremo. Ci sono mille modi».
Mille modi, certo, ma come?
«Sicuramente senza che noi si dia il benestare a distruggere la piccola impresa. Sinteticamente: da una parte c´è il blocco sindacati, grande impresa, sinistra; dall´altra c´è la piccola impresa, il nerbo della nostra società. Una impresa che non ha bisogno di rottamazioni per sopravvivere. Su questa linea noi siamo e saremo intransigenti».
Sull´articolo 18 però la sinistra è rinata. Non crede?
«Certo, noi siamo incappati nell´articolo 18, era fondamentale per difendere la piccola impresa ma sicuramente ha fatto rinascere la sinistra. Secondo i miei calcoli la sinistra è rinata con un anno di anticipo. Rimane il fatto che noi siamo costretti a cambiare il paese, bisogna riformare, che è il contrario di resistere».
Soluzioni possibili?
«Si può pensare a allargare il limite dei quindici dipendenti a venti, venticinque, ampliando così lo spazio della piccola impresa».
Però arriverete alle amministrative con alle spalle uno sciopero generale. Sarà un handicap?
«Le amministrative sono molto importanti, non bisogna perdere tempo. Io i voti li voglio contare in cabina elettorale e per questo dico chiaramente che occorre che la legge sulla immigrazione passi prima della amministrative. Sulla immigrazione ci si gioca l´80% dei voti del paese. La gente vuole che si affronti il problema in maniera dignitosa. Ai nostri alleati ho detto che non bisogna perdere tempo. Non si può dire che si vogliono cambiare le cose e poi non farlo, pena il consenso. La gente pretende che la parola data sia rispettata».
La Lega pone punti irrinunciabili per una alleanza alla amministrative?
«Sì e sono tre. In primo luogo che la legge sulla immigrazione passi, l´ho già detto, è un impegno; poi che la devoluzione avanzi, in terzo luogo un maggiore rispetto per il territorio».
Bossi, sposa le tesi dei Verdi?
«Io non sposo le tesi di nessuno. Ma per trovare un accordo per le amministrative occorre mettere fine alle varianti infinite dei piani regolatori. Bisogna cambiare le leggi, la 23 del ’97 e riformare la legge 1 del 2001, oggi come oggi si possono cambiare i piani regolatori all´infinito, uno dopo l´altro. Questo per noi non va bene. Lunedì sera l´ho detto a Berlusconi, bisogna che ci siano dei limiti precisi, al massimo ci può essere un 10% di varianti, non di più. Io non voglio che si possano distruggere gli alberi, io non voglio che al posto di un prato nasca all´improvviso un centro commerciale. Occorre chiarezza e salvaguardia del territorio».