“Intervista” Billè: «E´ l´ultima fiducia ora vogliamo i fatti»

08/07/2002


SABATO, 06 LUGLIO 2002
 
Pagina 5 – Economia
 
I COMMERCIANTI
 
Sergio Billè: si è firmato per spirito di servizio
 
"E´ l´ultima fiducia ora vogliamo i fatti"
 
 
 
E´ stato un errore insistere sull´articolo 18, ma adesso è Cofferati che si sta isolando da solo
 

ROMA – Ha firmato, ma fa sapere che i suoi fucili sono puntati: ora il governo non ha scuse, deve produrre risultati. Sergio Billè, leader della Confcommercio, da mesi commenta che insistere sull´articolo 18 è stato uno sbaglio. Ora che l´accordo è fatto, e lui lo ha sottoscritto, si dichiara «pragmatico». «Il patto per l´Italia – dice – lo abbiamo firmato per spirito di servizio. Ma il tempo degli annunci è finito. Se in autunno vediamo che le cose non vanno siamo pronti a metterci di traverso»
Ma questo accordo vi piace o no? Cosa vi aspettate che produca?
«Per dire se ci piace o no aspetteremo l´autunno, la Finanziaria e i risultati dei nostri controlli. Se le promesse diventeranno realtà saremo i primi a gioire. Ma questa volta vogliamo fatti: il rilancio dei consumi, prima di tutto, il sostegno a quelle imprese che non avendo rendite finanziarie traggono ossigeno solo dal mercato, il ritorno del clima di fiducia. Non ammetteremo per esempio, che gli effetti fiscali si diluiscano nel tempo e siamo comunque convinti che si poteva fare di più»
Voi cosa volevate fare ?
«Avremmo voluto collegare gli sgravi sull´Irpeg alla effettiva creazione di posti di lavoro evitando di distribuirne gli effetti anche alle aziende che vivono di alchimie contabili. Non se ne è fatto nulla perché le altre associazioni non erano d´accordo con noi».
Ma valeva la pena allora di firmare un patto tutto da verificare se il primo effetto prodotto è quella divisione sindacale che avete sempre detto di non volere?
«La gravità della situazione chiedeva spirito di servizio. Quanto al sindacato sono convinto che comunque Cisl e Uil abbiano fatto bene a non scivolare sul crinale della contestazione. Confermo l´errore fatto nell´isolare la Cgil, certo, ma credo che Cofferati a questo punto si stia isolando da solo»
Berlusconi dice che questa riforma fiscale è la più vasta mai fatta. Lei che ne pensa?
«Che bisogna sempre guardarsi attorno. Fuori c´è il mondo, la globalizzazione, bisogna rapportarsi allo scenario internazionale. Diciamo che perdere sette mesi di tempo per arrivare a questo risultato, comunque sia, è stato uno sbaglio. Si poteva tralasciare l´articolo 18 e fare prima, incamerando tra l´altro la firma della Cgil»
(l.gr.)