“Intervista” Bernabò Bocca: italiani in cerca di partner

05/07/2007
    giovedì 5 luglio 2007

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    Intervista: Bernabò Bocca/Federalberghil

      Operatori italiani in cerca di partner

      diVincenzo Chierchia

      MILANO

      «Alleanze e concentrazioni nel comparto turistico continueranno – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo – l’operazione tra Blackstone e Hilton rappresenta una grande segnale di interesse e di fiducia dei principali investitori al mondo nei riguardi delle opportunità e dei rendimenti offerti dall’industria delle vacanze. L’Italia non dovrebbe rimanere indifferente rispetto a tutto ciò».

      Da dove arriva la spinta per iniziative di tale portata?

      Il mercato turistico mondiale è inpieno sviluppo, nonstante quale battuta d’arresto localizzata. Si viaggia sempre di più anche perché a livello complessivo i prezzi scendono. Insomma sul lato della domanda si è immescato un circolo virtuoso.

      Le previsioni Onu sono molto positive, il mercato cresce da cinque anni senza sosta e per il 2007 è stimato un incremento del traffico turistico mondiale del 6% circa.

        Tutto ciò costituisce un’importante opportunità. Il segnale che arriva dagli investitori è molto importante, perché registra la percezione che il rendimento delle operazioni è di sicuro interesse e superiore a quanto si potrebbe realizzare in altri tipi di business.

        Bill Gates e Al Waleed hanno conquistato Four Seasons, Tom Barrack con Colony capital è socio forte di Accor, Tui e First Choice hanno dato vita al gigante europeo dei viaggi: l’Italia però resta ai margini di queste grandi operazioni.

          Questo è il punto chiave. In giro per il mondo c’è un grande interesse a investire nel business turistico. Il nostro Paese dovrebbe approfittarne per attirare investitori. Invece, siamo sempre agli ultimi posti. Il Governo dovrebbe preoccuparsi di rassicurare gli investitori e attrarre capitali verso la Penisola.

          In che modo?

            Bisogna dare certezze agli investitori. In Italia ci sono hotel che fanno gola a tutti i grandi investitori del mondo, ma non abbiamo grandi catene alberghiere, ad esempio, perché è ancora oggi molto difficile portare avanti i progetti di sviluppo.

            Quali benefici dagli investimenti?

              L’ingresso di grandi gruppi internazionali darebbe una spinta decisiva all’industria turistica a livello locale. L’enorme liquidità presente oggi sui mercati dovrebbe trovare nel nostro Paese importanti opportunità di investimento. Ci vuole però un salto di qualità, anche trasversale. Valencia, ad esempio, ha siglato un accordo con bernie Ecclestone per consolidare con la Formula Uno il successo turistico della Coppa America.