“Intervista” Angeletti: sul Patto impegni da rispettare

02/10/2002


 
MERCOLEDÌ, 02 OTTOBRE 2002
 
Pagina 4 – Economia
 
IL SINDACALISTA
 
Il leader Uil avverte il governo: faccia chiarezza sulla spesa sociale
 
Angeletti: sul Patto impegni da rispettare
 
 
 
la fiducia
L´accordo con l´esecutivo non è un atto di fiducia in bianco
 
RICCARDO DE GENNARO

ROMA – I tagli alle tasse gli vanno bene, la carenza di risorse per il Sud lo indispettisce, la mancanza di chiarezza sui tagli alle spese sociali lo preoccupa. Il giudizio del leader della Uil, Luigi Angeletti, sulla Finanzaria varata dal governo è controverso, ma non sembra che la sua organizzazione intenda fare fuoco e fiamme contro un documento che soltanto in apparenza rispetta i contenuti indicati nel «Patto per l´Italia».
Angeletti, il suo è un giudizio articolato, ma una manovra finanziaria non andrebbe presa o respinta in blocco?
«Noi non dobbiamo prendere in blocco nulla. Abbiamo fatto un accordo con il governo, che non è un atto di fiducia in bianco. Il Patto va rispettato in tutti i suoi capitoli e la Finanziaria deve essere il suo specchio fedele».
Il Patto dice che non ci devono essere tagli alla spesa sociale. Ci sono o non ci sono in Finanziaria?
«Questo non è ancora chiaro. Se la riduzione dei trasferimenti agli enti locali inciderà sulle prestazioni sociali noi diremo al governo che non ci sta bene e che deve cambiare rotta».
Lei aveva indicato tra le priorità della manovra il sostegno allo sviluppo del Mezzogiorno. Lo vede?
«Per il Sud il Patto prevedeva la conferma degli investimenti previsti, aiuti alle imprese per l´occupazione, il finanziamento dei patti territoriali. Di tutto questo nella Finanziaria non c´è niente. Al governo, che si è impegnato ad aprire nei prossimi giorni una trattativa sul Mezzogiorno, diremo che la Finanziaria deve prevedere l´applicazione di tutto l´accordo».
L´inflazione programmata è rimasta all´1,4 per cento…
«Non ci interessa. Abbiamo sempre detto che le piattaforme saranno basate su previsioni politiche dell´inflazione 2003, ma realistiche e vicine a quella che sarà l´inflazione reale».
Angeletti, come va con la Cgil di Epifani? Lunedì vi siete visti in casa Cisl dopo la rottura sul Patto. È una svolta?
«Abbiamo parlato di sindacato europeo. Sulla Finanziaria ci siamo scambiati solo qualche battuta».
Ad esempio?
«Gli ho detto che lo sciopero della Cgil non produrrà altro risultato se non fare perdere soldi ai loro iscritti».
L´ipotesi di sciopero della Uil si allontana?
«Siamo un sindacato. Se non ci saranno risposte esaurienti sull´applicazione del Patto reagiremo con la mobilitazione».