“Intervista” Angeletti: «Non è stato un incontro organizzato»

26/04/2002


La Stampa web






      intervista
      Roberto Giovannini


(Del 26/4/2002 Sezione: Economia Pag. 18)
IL SEGRETARIO DELLA UIL: VEDIAMO SE CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IL CONFRONTO
«Non è stato un incontro organizzato»
Pezzotta: nessuno pensa di escludere la Cgil dal dialogo

NON è stato un incontro organizzato con un ordine del giorno preciso. È stata una pura combinazione». Luigi Angeletti, mercoledì mattina alla Camera, nell´ufficio del capogruppo del Ccd Luca Volontè, insieme a Savino Pezzotta ha visto il ministro dell´Economia Giulio Tremonti. Non sono mancate le polemiche.

Trattative segrete senza la Cgil?

«Macché. Io dovevo parlare con Volontè di altri argomenti. Poi è venuto Tremonti, e ovviamente abbiamo cominciato a parlare di fisco, dell´andamento dell´economia, di pallone… così, poco più che battute. Non è stato certo uno di quegli incontri che servono a pianificare strategie o a fare accordi. D´altronde, non saremmo andati in Parlamento a fare incontri segreti, no?».

Con Volontè avete sempre mantenuto un contatto particolarmente forte

«È un esponente della maggioranza che con grande coerenza e fermezza ha sempre sostenuto l´esigenza del dialogo con i sindacati».

Ma non sarebbe stato meglio invitare anche un rappresentante della Cgil?

«Ma non è stata una cosa organizzata».

Lei e Pezzotta vi siete incontrati alla Camera, per caso?

«Io avevo un appuntamento con Volontè, dovevo discutere di altre cose. Non certo di articolo 18».

E Pezzotta?

«Più o meno era lì per le stesse questioni».

Ma avete l´impressione che ci sia la volontà di riaprire un canale di confronto solo con Cisl e Uil, tagliando fuori la Cgil?

«No, non credo. Anche perché non avrebbe alcun senso».

E i discorsi del ministro Maroni, che minaccia di chiudere i patronati sindacali?

«I patronati sono un servizio – non offerto solo dai sindacati, ma anche da tutte le altre organizzazioni sociali – che consente ai cittadini di evitare di ingolfare la burocrazia statale. Peraltro, per i sindacati i patronati sono un costo, non un guadagno: si devono pagare le persone e le sedi presenti ovunque, anche nei centri più piccoli e fuori mano. Ma pensare che noi ci finanziamo con i patronati è una leggenda metropolitana. Se è una minaccia, è una minaccia tutta da ridere».

Con Tremonti avrete parlato di pallone, ma anche di ammortizzatori sociali

«Prima di parlare di soldi, bisogna parlare dei soggetti e delle modalità cui si rivolgono le tutele degli ammortizzatori sociali. Senza avere un opinione comune sul tipo di prestazioni, sulle persone che devono goderne, sproloquiare sulle necessità finanziarie non ha senso. Abbiamo verificato comunque che nel governo c´è la convinzione della necessità di allargare le tutele, e che per questo servono risorse aggiuntive nella prossima finanziaria. Ma è tutto prematuro».

E a maggio, riprenderà il confronto?

«Vedremo se ci sono le condizioni per una ripresa del negoziato. Ma fino a quel momento, non credo che ci saranno proposte. Per un po´ non succederà nulla».