“Intervista” Angeletti: «Le vere priorità sono altre»

11/06/2007
    lunedì 11 giugno 2007

    Pagina 33 – Economia

    IL SINDACALISTA

    Angeletti: noi senza risposte dal governo, le proposte di Confindustria subito ascoltate

      "Le vere priorità sono altre
      non comandano le aziende"

        ROMA – La Uil è contraria all´ipotesi di una detassazione delle ore di straordinario. «Non è una ostilità preconcetta, ma il problema vero che si pone oggi è quello della produttività e l´aumento delle ore di lavoro non lo risolve. Ci vogliono invece più investimenti e una migliore organizzazione del lavoro», spiega il leader del sindacato Luigi Angeletti. «Inoltre – aggiunge – è sorprendente come le nostre proposte non provochino una risposta mentre quelle della Confindustria trovano subito ascolto da parte del governo».

        Analizziamo la questione, Angeletti. Il sottosegretario all´Economia Lettieri ha detto che la detassazione degli straordinari è una ipotesi allo studio. Perché esprimete perplessità?

          «La prima considerazione è di carattere politico. Abbiamo chiesto da tempo al governo di aprire un tavolo per incentivare la contrattazione di secondo livello, cioè i salari legati all´aumento di produttività. Ma su questo fronte non abbiamo avuto nessuna risposta. Invece la Confindustria ha chiesto di detassare gli straordinari e con velocità inusuale il governo ha subito detto di sì».

          Ma nel merito della proposta siete favorevoli o contrari?

            «Dal punto di vista tecnico non siamo ostili all´idea di ridurre le tasse sugli straordinari. Ma bisogna ricordare che non è questa la questione principale. Il motivo è semplice: l´aumento della produttività che tutti auspichiamo non è semplicemente proporzionale al numero di ore che si lavora, che in Italia sono già superiori alla media europea, ma è frutto di innovazione e organizzazione del lavoro».

            Non c´è alcun aspetto positivo?

              «Sì un aspetto positivo ci sarebbe. La detassazione degli straordinari avrebbe il solo effetto benefico di far emergere situazioni, soprattutto nelle piccole imprese, dove spesso lo straordinario viene pagato in nero».

                E gli aspetti negativi?

                  «Gli aspetti negativi sono evidenti. Se le imprese non vengono stimolate a migliorare l´organizzazione del lavoro e a fare nuovi investimenti, ma gli si offre una sorta di via di via di fuga per aumentare le ore pagandole meno, si aiutano solamente le imprese un po´ pigre. Lo straordinario in questo modo diventa una supplenza all´aumento di produttività».

                  Dunque il consenso della Uil non c´è?

                    «Il consenso della Uil non lo otterranno mai se prima non si riducono le tasse sugli aumenti salariali contrattati».

                    (r.p.)