“Intervista” Abete: «Mi sembra che sia tornato il sereno sul turismo italiano»

18/06/2002

17 giugno 2002

L’ITALIA CHE CRESCE A CURA DI MICHELE CENNAMO

17/06/2002 12:53 Nostra Intervista in esclusiva
Del Presidente di Federturismo/Confindustria



GIANCARLO ABETE: "MI SEMBRA CHE SIA TORNATO IL
SERENO SUL TURISMO ITALIANO"
 
L’estate è alle porte: il mare, la montagna, le ferie e finalmente rilassarsi…
Per saperne di pi ù, abbiamo chiesto al presidente di Federturismo,
Giancarlo Abete, (presente al convegno "Roma che verr à -Turismo,
Territorio, Sicurezza, Imprenditorialit à" organizzato dalla Sezione
Industria del Turismo dell’Unione Industriali di Roma) di tratteggiarci la
situazione attuale.
 
-   Riprende la stagione turistica, dopo l ’ 11settembre, tra i problemi aperti c ’è un
problema sicurezza?

" I problemi della sicurezza sono una pre condizione permanente per
l ’industria dei viaggi e del turismo e sappiamo che i turisti sono sempre
molto attenti a considerare la sicurezza nelle loro decisioni di viaggio e di
vacanza. E ’ un ‘esigenza condivisa alla quale gli operatori (agenzie di
viaggio e tour operator) rispondono utilizzando le informazioni messe a
disposizione dall ’ Amministrazione degli  Affari esteri, dai paesi esteri di
destinazione del viaggio ma anche dalla stessa organizzazione turistica
nazionale. C ’è poi la sicurezza legata al rispetto delle regole e penso in
particolare a comportamenti prudenti nella guida sulle strade della
vacanza. Dobbiamo ricordare che la destinazione Italia è apprezzata anche
sotto questi profili ed è un vantaggio competitivo che si aggiunge alla
nostra offerta turistica, considerata attrattiva per il patrimonio ambientale
ed artistico – culturale, ma anche per l ’offerta enogastronomica e del made
in Italy e per la cordialità diffusa degli Italiani. Per garantire la sicurezza
dei cittadini e dei turisti l ’Amministrazione degli Affari Interni ha
rafforzato – d ’intesa con le associazioni di categoria interessate – i presidi
sul territorio nella stagione estiva, proprio nelle località che registreranno
un consistente flusso di turisti, italiani e stranieri.
 
-: Il Governo è attento alle esigenze della categoria?
 
": Ho già ricordato l ’impegno aggiuntivo estivo per la sicurezza ma devo
anche ricordare che il turismo si realizza sul territorio e quindi richiede un
impegno dedicato da parte di tutti gli operatori presenti sul territorio
( Governo centrale, Regioni in quanto titolari della competenza in materia,
Province, Comuni, operatori pubblici e privati). Definiamo l ’industria del
turismo come industria dell ’ accoglienza e dell ’ ospitalità proprio con
riferimento al clima di sicurezza ed accoglienza ma anche di servizi
personalizzati richiesti dal turista, che sono affidati ad una sintesi di
attività che rientrano nella  responsabilità di una molteplicità di soggetti
pubblici e d ’imprese della filiera produttiva che concorre alla formazione
del prodotto e del servizio turistico( alloggio, ristorazione, eventi, sport,
cultura, congressi, trasporti, divertimento, etc). Per i motivi detti
l ’industria del turismo è permanentemente interessata ad un dialogo con le
istituzioni rivolto a migliorare strutture, infrastrutture, servizi e a
collaborare per promuovere il turismo italiano, per la sua capacità di
essere attivatore di sviluppo, di crescita economica, di occupazione. Dopo
l ’11 settembre gli operatori attendevano dal Governo segnali forti sul
versante del sostegno al turismo e all’occupazione che obiettivamente non
sono arrivati. La nostra richiesta è quella di una maggiore attenzione ad
una realtà che rappresenta 150.000 miliardi di fatturato, il 6 ’% del PIL,
l ’ 9% dell ’ occupazione del Paese con i suoi 1.500.000 addetti diretti.
 
-: Presidente , cosa ci aspetta?
 
" La mia sensazione è che sembra tornare il sereno sul turismo italiano.
Ciò risulta anche da alcuni studi previsionali sulla stagione estiva per i
flussi italiani e per quelli stranieri, anche se a consuntivo, probabilmente,
registreremo un diverso mix di provenienze del turista straniero.
Registriamo anche un crescente interesse per i prodotti legati alla
fruizione della natura e del patrimonio artistico -culturale, grazie alla
crescita di offerte di queste tipologie di turismo, che rispondono ad una
nuova sensibilità del turista di rispetto del patrimonio comune. Con la
chiusura delle scuole le strutture turistiche si apprestano a ricevere la
clientela famiglia e saranno interessate le località predilette del mare, della
campagna e della montagna. Le città cominciano a svuotarsi a tutto
vantaggio dei turisti delle città d ’arte, diffuse su tutto il territorio
nazionale. Vorrei concludere esprimendo l ’auspicio che la stagione sia
positiva per le imprese turistiche e che le famiglie possano godere di un
periodo di vacanza vissuto non solo come momento di evasione ma anche
come occasione di esperienze di contatti nuovi tra persone, giovani e
meno giovani. Il turismo è una grande industria di pace. Tale specificità –
che la rende un ’industria unica al mondo – costituisce asse portante non
solo a livello economico ma anche sociale".