“Intervista” A.Soldi: Un 2002 in controtendenza per Coop Toscana Lazio

16/06/2003

      domenica 15 giugno 2003

      Aumentano anche i dipendenti e i soci
      In crescita vendite e utili
      Un 2002 in controtendenza
      per Coop Toscana Lazio

      Francesco Sangermano

      FIRENZE Settecentoottanta milioni di euro di fatturato tra supermercati (48) e ipermercati (4), 256 milioni di patrimonio netto e 5,4 di utili ben oltre quanto ipotizzato in sede
      di bilancio preventivo. Per la Coop Toscana Lazio, a differenza di quanto accaduto per la gran parte delle imprese italiane, il 2002 va agli annali come un anno estremamente
      positivo. Con (giustificata) soddisfazione del presidente Aldo Soldi. «Indubbiamente
      - ci dice – l’anno appena trascorso ha portato risultati eccellenti, con indici in crescita
      su tutte le voci piu siginficative: dalle vendite agli utili, dal numero di dipendenti che è adesso di oltre 3.700 al numero di soci arrivato a circa 512mila con aumento medio
      di 2500 al mese».
      Eppure il 2002 per l’economia è stato un anno decisamente negativo…
      «Sì, perché i consumi sono rallentati, è regnata l’incertezza e si sono avute tensioni sociali. A questo aggiungiamo che il governo non ha certo incentivato la cooperazione,
      sferrando anzi un attacco durissimo al nostro mondo anche se la legge che ne è derivata alla fine è meno punitiva delle intenzioni inziali. Ma, nonostante tutto, per noi i risultati
      sono stati positivi ovunque, da Carrara a Castellamare di Stabia ovvero su tutta la rete tirrenica sulla quale operiamo».
      Avete ancora prospettive e margini per un ulteriore sviluppo nel breve e medio periodo?
      «Innanzi tutto direi che dobbiamo partire dalla fine del 2002: ai primi di ottobre, infatti, abbiamo aperto il primo iper a Roma dopo molti supermercati, un evento molto importante per la nostra cooperativa. In prospettiva, crediamo che il 2003 sarà un anno molto significativo: mercoledì 18 giugno aprirà il primo iper toscano a Livorno, città
      in cui la cooperazione è fortemente radicata, e grazie al quale creeremo 480 posti lavoro. Il 4 luglio, poi, taglieremo il nastro di un supermercato a Pietrasanta e a novembre toccherà al nuovo iper di Aprilia, nel Lazio. Non di meno ristruttureremo
      il super di via Laurentina a Roma secondo un nuovo modello di struttura che ricorda
      da vicino il mercato rionale al posto del sistema dei “freddi” scaffali in modo che il consumatore si senta piu a suo agio».
      E per quel che riguarda il medio periodo?
      «Nel medio periodo, invece, abbiamo predisposto un piano di sviluppo da qui al 2008 nel quale confermiamo la scelta della interregionalità della cooperativa fra Toscana,
      Lazio e Campania e prevediamo di raddoppiare le strutture esistenti con investimenti per 670 milioni di euro e 3200 posti di lavoro in più distribuiti in maniera omogenea nelle
      tre regioni».
      A cosa è dovuto questo andamento anticiclico della sua cooperativa?
      «Credo che sia il premio al lavoro di questi anni orientato a dare sicurezza e tranquillità ai consumatori, offrendo loro la convenienza negli acquisti ma anche la capacità imprenditoriale di adeguarsi al mercato e di dare le risposte adeguate anche rischiando negli investimenti».