Intervista a Pezzotta: non sono proposte nostre

16/11/2001


VENERDÌ, 16 NOVEMBRE 2001
 
Pagina 29 – Economia
 
Il sindacato
 
Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl
 
"Non sono proposte nostre"
 
 
 
 

roma — «Hanno scambiato una proposta sulla flessibilità emersa dal nostro dibattito interno per la nostra volontà, cosicchè vendono i contenuti della delega come se fossero nostri». Il leader della Cisl, Savino Pezzotta, è su tutte le furie. Al sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, che ha candidamente attribuito alle parti sociali la paternità delle deroghe all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, l’«erede» di Sergio D’Antoni dice chiaramente: «Noi siamo nettamente contrari».
Pezzotta, il governo sostiene che la proposta di sospensione dello Statuto dei lavoratori per coloro che vedono trasformato il loro contratto da tempo determinato in tempo indeterminato viene dalla Cisl…
«È falso. Non l’abbiamo fatta noi, prova ne sia che al tavolo mercoledì sera abbiamo detto un secco no. La nostra era soltanto un’idea emersa nel nostro dibattito interno, dove peraltro si parla anche di riduzione dell’orario di lavoro. Allora perché il governo non accoglie anche questa? Come potremmo essere d’accordo con l’introduzione di una disparità di trattamento tra nuovi e vecchi assunti, tra padri e figli che fanno lo stesso lavoro».
Siete contrari anche all’introduzione dell’arbitrato?
«Certo. Sicuramente non ci piace quel tipo di arbitrato lì, che consente un giudizio puramento equativo che finisce per smontare la contrattazione e non rispetta le leggi».
Il governo ha ricompattato Cgil, Cisl e Uil. Lunedì deciderete iniziative comuni. A questo proposito, lei ha detto in una nota che «qualcuno sta mettendo legna sul fuoco e vuole riscaldare l’inverno». Significa che ci sarà uno sciopero generale?
«Chi ha orecchie per intendere… Comunque ci sono tante forme di mobilitazione. Quanto al rapporto con gli altri sindacati, il clima è migliorato, ma non ci unisce certo lo sciopero di oggi della Fiom».
(r.d.g.)