Intervento di Raffaella Bolini, Bruxelles 19 marzo 2005

Intervento di Raffaella Bolini
FORUM SOCIALE EUROPEO

EURO MANIFESTAZIONE, 19 MARZO 2005

Oggi è per noi una giornata importante – in marcia, insieme, per cambiare le cose.
Ci impegniamo a rafforzare l’alleanza fra lavoratori e lavoratrici, disoccupati, precari, giovani, cittadini e cittadine, organizzazioni sindacali, movimenti sociali CONTRO LA GUERRA, IL LIBERISMO, IL RAZZISMO, PER UNA EUROPA SOCIALE DI PACE.
Due anni fa il governo degli Stati Uniti diede inizio alla guerra all’Iraq.
Dicevano di voler esportare democrazia. Hanno fatto un inferno.
La guerra e l’occupazione hanno portato morte, distruzione e caos, tremende violazioni dei diritti umani.
Il mondo è più insicuro: aumenta ovunque la paura, il terrore, il razzismo, i diritti civili sono colpiti, gli immigrati criminalizzati.
Un enorme movimento mondiale contro la guerra ha dato voce alla maggioranza dei cittadini del pianeta.
Noi chiediamo all’Europa di impegnarsi perché le truppe straniere in Iraq tornino a casa subito, per impedire nuove guerre, per porre termine all’occupazione della Palestina e alla guerra in Cecenia, per i diritti del popolo kurdo, per fermare le guerre in tutto il mondo.
Vogliamo un’Europa che costruisca la pace, che scelga il disarmo, che accolga i migranti.
L’Unione Europea non ha avuto il coraggio di scrivere nel Trattato Costituzionale che l’Europa ripudia la guerra. Noi continueremo a lottare, fino a quando la guerra non sarà un tabù.

L’Unione europea non considera cittadini i migranti residenti in Europa. Noi non ci fermeremo fino a quando non sarà data cittadinanza europea a tutti e tutte.
La lotta per la pace e per la giustizia sociale camminano insieme.
Anche in Europa le politiche liberiste hanno prodotto un enorme aumento della disoccupazione, della precarietà, del lavoro nero, del carovita, dell’esclusione sociale.
La salute, l’educazione, la sicurezza sociale, i beni comuni non sono considerati diritti essenziali da garantire a tutti -e diventano un privilegio per pochi.
Si vogliono smantellare le conquiste ottenute dal movimento dei lavoratori e dalla società civile democratica in decenni di lotte.
Continueremo ad opporci alle politiche europee che disegnano un’Europa dove circolano liberamente solo i capitali, dove tutto il lavoro diventa precario, i beni comuni diventano merce, e i servizi pubblici diventano privati.
Vogliamo un’altra Europa, una Europa che affermi nella pratica i diritti universali, i diritti sociali, i diritti al lavoro e nel lavoro, i diritti sindacali, una Europa che riconsegni ai poteri pubblici e alle collettività i servizi essenziali e i beni comuni -acqua, terra, energia, sapere.

La Direttiva Bolkestein deve essere ritirata.
Chiediamo una legge europea che garantisca orari e condizioni di lavoro dignitosi per tutti e tutte.
Chiediamo che l’Unione Europea fermi le politiche liberiste del WTO.
PACE, CITTADINANZA, DIRITTI SOCIALI E DEL LAVORO PER TUTTI E TUTTE

E qui oggi vogliamo ancora una volta, insieme, chiedere:
LIBERTA’ PER FLORANCE AUBENAS, PER HUSSEIN AL HANOUN, PER TUTTI GLI OSTAGGI E TUTTO IL POPOLO IRACHENO.
VERITA’ E GIUSTIZIA PER NICOLA CALIPARI, LIBERATORE DI GIULIANA SGRENA, UCCISO A BAGHDAD.
VERITA’ E GIUSTIZIA PER TUTTE LE STRAGI, PER TUTTE LE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI, VERITA’ E GIUSTIZIA PER CARLO GIULIANI, UCCISO A GENOVA.
INSIEME, IN MARCIA, PER UN MONDO DIVERSO.

19 marzo 2005