Intervento a Roma del segretario Guglielmo Epifani

08/06/2004


       
       
       
       
      ItaliaOggi Primo Piano
      Numero 136, pag. 3 del 8/6/2004
      Autore: di Filippo Caleri
       
      Intervento a Roma del segretario Guglielmo Epifani
       
      Cgil: Sono Inutili I Tagli Alle Tasse
       
      Sui conti pubblici e sul fisco il governo è nel marasma più totale. La manovra che si appresta a varare arriva nel vuoto più assoluto di credibilità del bilancio statale. E i tagli alle imposte annunciati hanno solo un sapore elettoralistico. Questo il giudizio del segretario generale della Cgil, Gugliemo Epifani, sulla politica economica di Silvio Berlusconi espresso ieri a Roma in occasione del dibattito sul fisco per la presentazione del libro di Laura Pennacchi (Ds) dal titolo ´L’eguaglianza e le tasse’, a cui hanno partecipato anche il deputato della Margherita, Rosy Bindi, ex ministro della sanità e Franco Gallo, ex ministro delle Finanze. Epifani ha esposto anche le linee di quello che considera un intervento sul fisco finalizzato alla crescita economica. Basato sulla riduzione del prelievo fiscale sul lavoro, in particolare quello dipendente, e sull’aumento del prelievo sulla ricchezza ´che è nel nostro paese pari a sei o sette volte il pil, come ha ricordato il governatore di Bankitalia’ ha aggiunto il leader della Cgil. Nella cui ricetta ci sono anche la necessità di introdurre misure per il sostegno al reddito e la restituzione del fiscal drag per consentire ai ceti medi di salvaguardare il potere d’acquisto. Oltre ai provvedimenti ad hoc per favorire la ricerca e l’innovazione.

      Inutili per il sindacato i tagli alle tasse annunciati dal premier. ´La riduzione generalizzata della tassazione come annunciata dal governo si rivelerà nociva e non produrrà alcun effetto sulla crescita economica. Anzi, poiché dovrà essere finanziata in contanti, con tagli di tipo diretto e indiretto, procurerà un mancato sviluppo’, ha aggiunto Epifani. Sul rapporto tra tasse e welfare è intervenuta anche Rosy Bindi, sottolineando che ´non c’è futuro per il servizio sanitario nazionale con questo sistema di finanziamento. Il nostro welfare non ha risorse a sufficienza per andare avanti’. L’ex ministro della sanità ha spiegato che settori come la scuola e la sanità devono restare nella sfera pubblica e quindi essere finanziati con il gettito fiscale, anche perché ´se al costo di questi beni si fa fronte in maniera solidaristica, costano meno anziché pagarli ciascuno per conto proprio’. Questa riforma fiscale, ha infine specificato la Bindi ´è il colpo definitivo al ceto medio italiano e così scompare anche la materia prima della democrazia’. (riproduzione riservata)