Internazionale, a Bruxelles il Workshop del progetto ITEM

17/06/2016

Competenze e strumenti per funzionari che si occupano di multinazionali, delegati sul posto di lavoro e componenti CAE – Il punto sui CAE a 20 anni dalla prima Direttiva Europea

Si sta svolgendo a Bruxelles il Workshop transnazionale del progetto co-finanziato dalla Commissione Europea che vede la Filcams nazionale in prima fila in tema di Aziende multinazionali e Comitati Aziendali Europei, in partnership con la Fondazione di Vittorio, capofila del progetto.

Tutti i partner – CCOO Catalunya (Spagna), WETCO (Bulgaria), IDEAS Institute (Irlanda), CGIL Lombardia, FILCAMS-CGIL e Fondazione di Vittorio, insieme a EFFAT (la Federazione Sindacale Europea Alimentare, Agricoltura e Turismo) – si incontrano per discutere di Comitati Aziendali Europei: attualità, sfide e prospettive per questo strumento di informazione e consultazione per i lavoratori delle multinazionali.

Folta la delegazione italiana, composta in parte anche da partecipanti ai corsi realizzati: componenti CAE.

Presente l’Etui, l’Istituto sindacale europeo, con Romuald Jagodinski e Andrea Husen-Bradley, che espongono i risultati dello studio European Works Councils and SE Works Councils in 2015. Facts and figures: dati e numeri sullo stato dell’arte dei CAE a 20 anni dalla prima direttiva Europea del 1994 e dopo la Recast Directive 2009. Al 2015 sono 1071 i CAE attivi, 240 quelli dissolti.

“Fondamentali le competenze dei componenti CAE, che devono essere specifiche e avanzate, e non solo  di informazione e consultazione” – asserisce Jagodinski dell’Etui– “ la Comunicazione, la rendicontazione dei risultati degli incontri sono centrali”.

“Si tratta di una questione di democrazia sul lavoroha affermato Salvo Leonardi – della Fondazione di Vittorio, Project Manager del progetto ITEM – per controbilanciare il potere e le prerogative del management aziendale delle multinazionali.”

“È in questo contesto che si inserisce il progetto ITEM, che mira – spiega Marco Beretta, Filcams CGIL Milano – alla diffusione di conoscenze e competenze utili a sindacalisti e delegati CAE che intendano avviare la negoziazione per un CAE o ne sono parte, oltre a metterli nelle condizioni di rafforzare la cooperazione sindacale con quei paesi in cui operano le multinazionali dei propri settori, per una maggiore capacità di intervento sindacale nell’anticipazione e nella gestione dei cambiamenti.”

Il workshop arriva a conclusione dei tre percorsi formativi realizzati in tutti i paesi partner e destinati a target differenziati: sindacalisti che si occupano di multinazionali (MNC), delegati sul posto di lavoro di multinazionali e componenti CAE.  Percorsi formativi che hanno fatto emergere interesse, necessità e volontà di approfondimento: “capire il contesto in cui si muovono le multinazionali, conoscere ed utilizzare strumenti di comunicazione 2.0 e possedere una “cassetta degli attrezzi” per agire al meglio la sindacalizzazione all’interno delle aziende transnazionali (TNC) sono risultati elementi essenziali al lavoro di un sindacalista” specifica Fabio Ghelfi, formatore nelle attività italiane realizzate.

A partire da questa esperienza sperimentale, la realizzazione di una guida – fine ultimo del progetto – “standard formativi replicabili sul territorio per gli attori coinvolti nelle relazioni industriali delle aziende multinazionali a diversi livelli” conclude Gabriele Guglielmi coordinatore Politiche Globali della FILCAMS CGIL Nazionale. La guida sarà presentata al Conferenza finale realizzata a Milano a Novembre 2016.

Tutti i materiali del progetto e dei corsi sono disponibili sul sito ITEM , che vuole essere uno strumento a disposizione di lavoratori e lavoratrici per l’approfondimento del tema e la diffusione dei risultati dei corsi.