Internalizzazioni via alla trattativa

05/04/2011

lerí all`ex Cto sít-ín e incontro tra l`Asl e í síndacatí

Il sit-in dei lavoratori inizia puntualmente alle ore 12,30 davanti alla sede della direzione generale
dell`Asl all`ex Cto. Sono in ballo le internalizzazioni di circa 1500 lavoratori delle ditte esterne che
prestano servizio negli ospedali della provincia barese. In effetti, molti sono di turno, cosicché a
presidiare sono soltanto alcune decine di persone («trecento», secondo la stima dell`Usppi, il sindacato cui è iscritto il 70 per cento degli interessati).
Nel frattempo, al quarto piano dell`edificio situato sul lungomare Starita, Nicola Pansini, direttore
generale dell`Asl, e Massimo Novelli, amministratore unico della società in house «Sanitaservice Asl
Ba», hanno già concluso l`incontro da cui è scaturito il verbale di assemblea che prende atto delle
indicazioni fornite dalla Regione Puglia.

È del 30 marzo la comunicazione alla Asl del provvedimento, a firma di Tommaso Fiore, assessore
regionale alla Sanità, con cui si stabiliscono le disposizione attuative (DGR 28/3/20011, n°
587) della sentenza della Corte Costituzionale (del 23 febbraio 2011, n°68) che ha stabilito la legittimità dell`articolo 30 della legge regionale del 25/02/2010, n° 4 («Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali»). Fuori dal burocratese e dai tecnicismi, in sostanza la Consulta ha dato il via libera alle internalizzazioni.
Ma con delle precisazioni, rispetto alle quali sia Pansini sia Novelli affermano di doversi (volersi) attenere.

Fatta salva l’applicazione della «clausola sociale» (di cui appunto all`articolo 30 della legge regionale), che prevede l`utilizzo del personale già impiegato, si specifica non solo che si «provveda a stabilire un termine agli affidamenti in favore della società in house», ma anche che la clausola «deve essere applicata in misura proporzionale alla quantità di servizi appaltati». Non solo. L`autoproduzione dei servizi dell`Asl deve garantire la riduzione dei costi.

Traduzione: i contratti per i lavoratori che saranno internalizzati saranno a tempo determinato,
presumibilmente saranno della stessa durata dell`appalto che la Asl affiderà alla società controllata
e non potranno superare il budget previsto, che, secondo quanto trapela, ammonterebbe a circa
15 milioni di euro. Sarebbero poi (secondo la Asl) meno di mille (e non 1500) i lavoratori su cui si sta
discutendo. «Intanto, un risultato l`abbiamo portato a casa – afferma Nicola Brescia, segretario
regionale dell`Unione sindacati professionisti pubblico privato, che ha iniziato ieri le trattative -. La
direzione ha preso un impegno: entro mercoledì 13 sapremo quando ci saranno le assunzioni. Loro
ritengono che i lavoratori interessati siano meno di mille perché considerano solo ausiliari, portieri e
addetti alle pulizie. In realtà, c`è anche chi fa servizio mensa, di trasporto eccetera. Si deve approfondire, anche perché con il budget di cui si parla ci sarebbe la possibilità di assumere solo la metà delle persone (cioè circa 750 su 1500, ndr)».