Intermediari assicurativi, resta in campo l’Isvap

01/03/2005

    martedì 1 marzo 2005

      sezione: NORME E TRIBUTI – pagina 23

      Intermediari assicurativi, resta in campo l’Isvap
      R.SA.
      MILANO • La vigilanza sulla stabilità degli intermediari assicurativi attivi nel segmento delle pensioni complementari rimarrà all’Isvap, il regulator tradizionale del settore delle polizze. Il ministero del Lavoro ha fatto una parziale marcia indietro, nella bozza del decreto legislativo che sta redigendo in applicazione della legge delega sulla previdenza ( come si riferisce qui accanto).

      Modificando una precedente stesura, l’ultima bozza contiene ( in quello che attualmente è l’articolo 9) un’esplicita esclusione delle forme di previdenza complementare individuali ( fondi aperti e, appunto, polizze previdenziali) dal perimetro delle forme pensionistiche che verrà vigilato dalla Covip, l’authority sulla previdenza complementare.


      Il trasferimento di competenze, nei giorni scorsi, era stato oggetto di una preoccupata presa di posizione da parte del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini.


      Quest’ultimo aveva, in particolare, segnalato il pericolo di una doppia vigilanza di stabilità sugli intermediari assicurativi, la prima affidata all’Isvap e la seconda alla Covip. Come se fosse possibile distinguere la sana e prudente gestione ( e cioè il pericolo di fallimento) di una compagnia in relazione ai prodotti offerti. Gli stessi problemi di doppia vigilanza, questa volta tra la Covip e la Banca d’Italia, si sarebbero peraltro manifestati anche nei confronti delle banche che collocano fondi pensione " aperti" all’adesione individuale.


      I rilievi, evidentemente, hanno convinto anche il ministero a un dietrofront, che, tuttavia, non appare completo. In un altro passo del decreto in discussione — nell’attuale articolo 8 — la Covip continua infatti a essere descritta come l’autorità di riferimento anche per la « sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari » , senza eccezione alcuna.


      Inoltre, quando il provvedimento si sofferma sugli obblighi di trasparenza delle forme della previdenza complementare, anche nell’ultima bozza continua a mantenere a capo degli intermediari assicurativi un obbligo di preventiva approvazione dei regolamenti da parte della Covip. Questo, però, a dispetto del fatto che le direttive europee in vigore sulla libera circolazione dei prodotti assicurativi impediscono un preventivo controllo dei regulator sulle condizioni di polizza.