Interinale, Ali scommette sul Sud e cresce del 60%

30/11/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Interinale, Ali scommette sul Sud e cresce del 60%
    Luca Vitale
    MILANO – Ali cresce più del 60% e punta al Sud. Nel 2001 la società di fornitura di lavoro temporaneo chiuderà con un fatturato di oltre 41,3 milioni di euro (80 miliardi di lire) e con una crescita del 60,5% rispetto al 2000, ben oltre la media di sviluppo del mercato pari al 35-40 per cento. La forte incidenza del Sud (23% del fatturato), inoltre, è elemento in controtendenza nei confronti delle società del settore. «I risultati positivi si spiegano – dice Giovanni Savinelli, responsabile pianificazione e controllo di Ali – con la maggiore presenza commerciale sul territorio rispetto allo scorso anno e la forte attenzione alla fidelizzazione dei clienti. Per l’aspetto Sud, Ali ha da sempre puntato su alcuni settori forti nelle singole aree, come la grande distribuzione in Campania e gli enti pubblici in Calabria». Ali è cresciuta come numero di filiali passando dalle 13 del 2001 alle 54 del 2001. Riguardo alla suddivisione settoriale, il business di Ali risulta più in linea con il mercato con l’industria meccanica che genera i maggiori ricavi (31,5%), mentre le altre industrie pesano per il 20,2%, il terziario per il 2,8%, gli altri settori per il 29,5% (il commercio vale il 9%). Il numero di missioni interinali complessive per quest’anno sarà di circa 7.200. Per il 2002 Ali conferma il trend di crescita, come spiega Savinelli: «La maggiore penetrazione commerciale ci consente di poter prevedere per il prossimo anno un fatturato di 77 milioni di euro (150 miliardi di lire). Ci aspettiamo buone risposte oltre che dai settori tradizionali anche dal Bingo, essendo Ali una delle società di fornitura».
    Venerdí 30 Novembre 2001
 
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