“Interceptor” Viale Mazzini come i Sopranos

20/06/2006
    marted� 20 giugno 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    OROLOGI DI BRILLANTI IN REGALO, VELINE RACCOMANDATE, NEMICI SCOMODI SILURATI… STORIE DI ORDINARIA TV

      Viale Mazzini come i Sopranos, pupe e scazzottate

      la storia
      PAOLO MARTINI

        E’ roba da fare invidia persino agli sceneggiatori dei Sopranos, il telefilm cult americano sulla vita quotidiana di una famiglia di mafiosi: la trama che si sta disegnando intorno alla Rai di questi ultimi anni, tra intercettazioni e indagini giudiziari, fa ridere ma insieme suscita ribrezzo, proprio come la fortunata serie. Viale Mazzini come la Little Italy di Tony Soprano non solo per tutto quel via vai di telefonate tra palazzi del potere per la �porcella� di turno. Personaggi e interpreti dei Sopranos di viale Mazzini trafficano con i potenti sesso e vallette, ma anche orologi rosa tempestati di brillanti e frequenze radiotelevisive. Possono trovarsi dentro a grandi casi finanziari (persino una pagina del caso Fiorani, il crack Crespi, ha lambito la direzione marketing della Rai) o ai concessionari d’auto della banda della Magliana, fare a botte per �Domenica in� o tirare in ballo il Vaticano. Ecco, in ordine d’apparizione, gli episodi clou della stagione Rai dei Sopranos di centrodestra.

        Il boss, le miss
        e il capostruttura
        Nell’ottobre del 2003, quando viene sgominata a Roma la nuova banda della Magliana, saltano fuori le intercettazioni del figlio del boss Antonio Nicoletti che chiama sul telefonino aziendale della Rai un dirigente di Raiuno, Massimo Liofredi, per raccomandare una �goomah�, come si direbbe appunto nel gergo dei Sopranos, che da pupa del gangster vuole fare il salto a Miss Italia. Viene investito della questione anche l’ufficio Auditing interno della Rai, perch� salta fuori anche che lo stesso funzionario Rai avrebbe acquistato un auto di lusso proprio in un concessionario dei Nicoletti. Poi, il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce propone addirittura la promozione di Liofredi a capostruttura di �Domenica in�. Il dg Flavio Cattaneo approva e fa sapere in giro: �Ma che volete che ci faccia, io? A raccomandarlo si � mosso persino un Presidente di quelli a cui non puoi dir di no�.

        Sboccia La Rosa dei vip
        E’ ben nota la straordinaria trama di relazioni di Anna La Rosa, che stagione dopo stagione conquista sempre pi� spazio nei palinsesti Rai. La curiosa ragnatela di potere della La Rosa viene alla ribalta verso la fine del 2003, con la prima clamorosa indagine proprio del giudice Woodcook a Potenza. Stando alle solite intercettazioni, c’� Flavio Briatore che la chiama �la mia consulente politica�. Da una sua telefonata sul Billionaire sembra che la La Rosa, per sbloccare un problema di concessioni demaniali richieste da Briatore, abbia addirittura telefonato al presidente della Giunta sarda Mauro Pili con Berlusconi al fianco. Millanteria? Con il boss delle cliniche romane Giampaolo Angelucci, editore di �Libero� su cui Anna La Rosa firma in prima pagina, intercorrono telefonate di lavoro e pure un dono prezioso, �un orologio rosa con i brillanti�. Ma ci sono anche imprenditori e faccendieri che pagano persino i fuochi d’artificio per le sontuose feste di fine ciclo dei programmi di Anna La Rosa.

        La guerra Annunziata
        Doppia coda giudiziaria, con querele per diffamazione in ballo, per una delle pi� strane vicende che vide il dg Cattaneo scontrarsi con il presidente di garanzia Lucia Annunziata. Al centro del caso un pugno di frequenze nell’etere italiano che la Rai doveva acquistare da alcuni privati, compreso l’esponente milanese di Forza Italia Paolo Romani, per la somma da capogiro di 127 milioni di euro. Dopo il duro no del presidente, un riesame del contratto ha fatto ridimensionare la cifra a 21 milioni. Nel maggio 2004 lo scontro finale, che alcune telefonate dei Sopranos Rai di questi giorni illuminano bene: l’Annunziata lascia clamorosamente la Rai per non controfirmare la nomina proposta da Cattaneo di Gigi Marzullo a vicedirettore di Raiuno con delega alla cultura. Lo scontro � ricco di colpi bassi (viene ascoltata anche una conversazione sul presidente con espressioni volgarissime) e ha strascichi giudiziari ancora aperti, in primis con il rappresentante di An nel consiglio d’amministrazione Marcello Veneziani.

        TeleLele o TelePresta?
        Finiscono a botte le contese su �Domenica in�. Viene preso a schiaffi addirittura in una piazza di Roma Massimo Gilletti, dal manager di Bonolis Lucio Presta. Di Presta si � sempre detto che era vicino ad An. Presta � di nuovo al centro di un altro caso d’intercettazioni per cos� dire apocrife, perch� ha riferito alla sua artista Mara Venier le considerazioni con cui Del Noce l’ha liquidata dal contenitore domenicale per fare posto alla nuova stella della tv acqua e sapone Lorena Bianchetti. �Cos� vuole il Vaticano� avrebbe detto Del Noce, che ovviamente poi ha smentito. Marano di Raidue fu registrato mentre spiegava che doveva silurare Massimo Fini per intervento superiore. Raidue � anche al centro del caso Tele-Lele, che riguarda il manager degli artisti Lele Mora. Una lunga denuncia del capostruttura poi silurato Gigi Moncalvo � finita al solito auditing delle indagini interne Rai. Si parla di strani contratti coi personaggi e di pubblicit� pi� o meno occulte, che fanno capolino persino dalle Isole dei reality-show. E, ora che � estate, ogni giorno spuntano due o tre raccomandate doc per programma. Stando ai bene informati, fino a ieri aspettava regolarmente il suo show, su TeleLeleDue, anche l’immancabile Elisabetta Gregoraci, �stellina Sottile� appena incappata nelle intercettazioni.