Intelligence contro il lavoro in nero

06/05/2005
    venerdì 6 maggio 2005

    NORME E TRIBUTI – pagina 25

    VIGILANZA • Il piano 2005 sulle ispezioni

    Intelligence contro il lavoro in nero

      MARCELLO FRISONE

      ROMA • Un’azione mirata di " intelligence" contro il lavoro sommerso per scovare anche i falsi contratti a progetto introdotti dalla legge Biagi. È questo uno degli obiettivi del ministero del Welfare che ha redatto il piano di programmazione sull’attività ispettiva nel 2005, d’intesa con gli istituti previdenziali, per cercare di arginare il lavoro in nero. Lo scopo della direttiva ministeriale non è tanto quello di aumentare per quest’anno il numero di ispezioni totali da svolgere nelle aziende (dovranno essere almeno 95mila), ma piuttosto quello di far crescere del 30% le « visite ispettive da cui scaturisce l’adozione di provvedimenti sanzionatori amministrativi e/ o penali o provvedimenti di recupero contributivo » . Infatti, si vuol portare al 65 70% la quota di irregolarità delle aziende ispezionate, a fronte dell’attuale 40 per cento.

      I settori. L’obiettivo, spiega il documento della « Direzione generale per l’attività ispettiva » del Welfare del 20 aprile, deve essere perseguito privilegiando la lotta al sommerso in settori di rilevante impatto economico sociale ( immigrati, agricoltura, pubblici esercizi, edilizia, minori, disabili, attività di somministrazione e mediazione, nuovi istituti contrattuali, pari opportunità) con il ricorso soprattutto agli strumenti conciliativi introdotti dal decreto legislativo 124/ 04 di riordino dell’attività di vigilanza.

        Edilizia. Dai dati contenuti nel documento risulta che i maggiori controlli ( 34mila su 95mila) dovranno essere svolti nell’edilizia, visto che il settore registra sempre gravi infortuni e la diffusione del lavoro in nero. Nel mirino di Welfare ed enti previdenziali ci saranno soprattutto le piccole e medie aziende non iscritte alle Casse edili e il settore degli appalti pubblici. Le Regioni in cui si dovranno concentrare le ispezioni sono la Sicilia, in testa alla classifica con 4.800 controlli programmati, la Puglia ( 4.400), la Campania ( 3.800), mentre in Lombardia dovranno essere almeno 1.900.

          Immigrati. Per far fronte all’impiego di lavoro irregolare tra i cittadini extra comunitari si interverrà mediante azioni di intelligence coordinate con gli sportelli unici per l’immigrazione, con le forze di polizia e gli enti previdenziali.

            Legge Biagi. La vigilanza punterà a contrastare l’abusivismo delle agenzie per il lavoro ( tramite gli annunci fatti da queste su quotidiani o Internet) e a far applicare correttamente i contratti della riforma Biagi (tra cui il lavoro a progetto cui saranno indirizzati almeno 2mila controlli). Sotto tiro anche il lavoro a chiamata svolto nei week end, di notte e nei periodi festivi. Infine le ispezioni riguarderanno la disciplina su disabili, pari opportunità, dismissione di rami d’azienda e mobbing.