Integrativo McDonald’s: il sindacato va all’attacco

21/12/2000

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Giovedì 21 Dicembre 2000
italia – lavoro
Integrativo McDonald’s: il sindacato va all’attacco

Roma. Tra il re degli hamburger e i sindacati italiani non corre buon sangue. L’oggetto del contendere sono le condizioni d’impiego dei 15mila lavoratori presso i 295 ristoranti di McDonald’s in Italia, per i quali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs vorrebbero un unico contratto integrativo.

Due giorni fa i sindacati hanno incontrato McDonald’s Italia e hanno incassato un secco no a estendere il tavolo di secondo livello ai circa 150 licenziatari italiani del marchio. «McDonald’s Italia – spiega Gabriele Guglielmi, della Filcams – ha in gestione diretta soltanto 20 locali, gli altri vengono concessi in franchising ad altri imprenditori. Per tutelare tutti i dipendenti, occorre almeno stipulare un accordo sulle linee guida, da declinare poi in singoli contratti integrativi».

Non è d’accordo Vartan Manoukian, responsabile delle risorse umane di McDonald’s Italia: «I franchisee sono imprenditori in proprio e gli addetti che lavorano per loro non sono nostri dipendenti. Quindi non possiamo contrattare anche per loro, che non ci hanno delegato a farlo». «L’azienda non intende invece sottrarsi al confronto – aggiunge in una nota la Fipe, cui è associata McDonald’s – per quanto riguarda i 1.500 dipendenti dei ristoranti gestiti direttamente».

Intanto, i sindacati hanno proclamato tra Natale e Capodanno lo stato di agitazione in tutti i locali della catena.