Insieme per creare centomila posti di lavoro

01/02/2010

Centomila nuovi posti di lavoro per Roma e Lazio, nel biennio 2010-2011, per arginare «l’aumento della disoccupazione, effetto finale della grave crisi economica che ha investito tutto l’occidente». A lanciare l’ambizioso progetto – nel giorno dell’appello di papa Benedetto XVI per la difesa dell’occupazione – è il sindaco Gianni Alemanno, che ha chiesto al prefetto Giuseppe Pecoraro la convocazione urgente di un tavolo di emergenza, per affrontare gli effetti della crisi economica e occupazionale, affrontata nei giorni scorsi anche dal consiglio provinciale, in una seduta straordinaria. A questo tavolo dovrebbero partecipare Regione, Provincia, Campidoglio e Camera di commercio, oltre ai rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, del Welfare e dei Beni culturali, dei sindacati e delle associazioni imprenditoriali.
Per raggiungere l’obiettivo, spiega Alemanno, «servono solo in misura ridotta nuove risorse pubbliche, mentre è necessario sbloccare tutti i progetti che sono già finanziati da risorse pubbliche già stanziate o possono attrarre investimenti privati o ancora attivare finanziamenti dell’Unione europea». L’elenco è lungo: «si va dal progetto “della nuova Rinascente” che attende solo la firma della Regione Lazio all’accordo di programma per produrre quasi mille posti di lavoro – elenca il sindaco – alle torri dell’Eur, al ponte della Scafa, alla Roma-Latina fino ai progetti del secondo Polo turistico e quelli per il litorale di Ostia». Ci sono, aggiunge Alemanno, «risorse europee bloccate e non impiegate dalla Regione e dagli enti Locali, c’è tutto il piano casa da cantierizzare insieme alle nuove centralità, agli investimenti all’Eur e per le nuove infrastrutture di trasporto; fino alla realizzazione di Fiumicino 2, per la cui partenza si attende il varo delle nuove tasse aeroportuali».
Le categorie rispondono con favore all’appello del Campidoglio. «Sono fortemente convinto fin dal primo giorno del mio insediamento che liberando tutte le risorse pronte possibili possiamo fare di Roma il vero motore della ripresa economica d’Italia – sottolinea Aurelio Regina, presidente dell’Unione industriali di Roma – Per fare questo dobbiamo con forza riprendere il cammino dello sviluppo e della crescita. Le imprese romane e laziali sono già pronte a fare la loro parte: l’investimento sulla banda larga di nuova generazione di 600 milioni di euro per i prossimi 5 anni e l’investimento di altri 500 milioni sulla ristrutturazione della rete elettrica della Capitale sono là ampiamente a dimostrarlo».
«L’annuncio dal sindaco Alemanno sulla creazione di centomila posti di lavoro è senza dubbio una previsione che ci trova d’accordo – dice Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio Roma – Anzi, credo che se tutte le opere messe in cantiere entrassero presto a regime, i posti di lavoro potrebbero essere anche di più». D’accordo anche i sindacati: «La proposta del sindaco di Roma di aprire un tavolo presso la Prefettura, da parte nostra non può che trovare un consenso aperto al confronto», dice Mario Bertone, segretario generale della Cisl di Roma.
Sostegno
bipartisan arriva dal mondo politico: dal coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, secondo cui «le istituzioni, come ha ricordato anche il Santo Padre, hanno il dovere di rimuovere tutti quei vincoli che impediscono l’accesso al lavoro e limitano la produttività»; fino all’assessore provinciale Massimiliano Smeriglio (Sel), che sottolinea come «lo scenario economico e la situazione di crisi impongano la piena collaborazione di tutti, al di la delle appartenenze e dei ruoli politici».