Inps, un milione di lavoratori non paga i contributi

15/04/2010

ROMA— Ci sono quasi un milione di persone con redditi da lavoro autonomo che, a un primo incrocio dei dati, non risultano aver versato contributi previdenziali né all’Inps né ad altri istituti. La cifra risulta da un preliminare scambio di informazioni tra le banche dati dell’Agenzia delle entrate e quelle del casellario dei lavoratori attivi gestito dall’Inps. Lo ha detto ieri il presidente dell’istituto di previdenza, Antonio Mastrapasqua, partecipando al forum organizzato dalla Cassa nazionale dei dottori commercialisti. Dietro l’annuncio di Mastrapasqua ci sono in realtà le operazioni «Poseidone1» e «Poseidone2», varate dallo stesso presidente e commissario straordinario, la prima partita nel secondo semestre del 2009 e la seconda nei primi mesi di quest’anno, con l’obiettivo di portare nelle casse dell’Inps 2 miliardi di euro in più di contributi nel 2010.
Basate sul rapporto di intensa collaborazione istaurato fra lo stesso Mastrapasqua e il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, le operazioni Poseidone dimostrano quello che molti sanno e cioè che con il livello raggiunto dalle banche dati l’evasione si può combattere efficacemente, basta che lo si voglia. Con Poseidone1 l’Inps ha mandato lo scorso anno 45 mila lettere a commercianti e professionisti (sono state queste le categorie scelte per la prima sperimentazione) che risultavano aver conseguito redditi ma non erano iscritti a nessuna gestione professionale. Ebbene, 4.200 commercianti e 21.141 professionisti, spiega Mastrapasqua, «si sono iscritti all’Inps o alle rispettive casse professionali» senza contestazioni mentre per gli altri 20 mila sono in corso procedure di chiarimento delle situazioni.
Con Poseidone2 l’incrocio dei dati reddituali con il casellario degli attivi ha già fatto accendere la spia su almeno 650 mila tra artigiani e commercianti e su più di 250 mila professionisti con redditi compresi tra 5 mila e 20 mila euro, dice l’Inps. Nel mirino ci sono in particolare i soci di società in nome collettivo, di società in accomandita, i familiari coadiuvanti, le ditte individuali, gli amministratori e sindaci e i lavoratori occasionali che non risultano iscritti alla previdenza. A breve, buona parte di questi riceverà una comunicazione dell’Inps. Per ora l’incrocio si sta facendo sui redditi del 2006, ma entro giugno si farà anche sui redditi 2007 e 2008, dice Mastrapasqua.