Inps: la delega per ora non cambia i conti

13/02/2002





L’allarme previdenza – Smolizza (Civ): validi solo i dati dell’Osservatorio che far� un’indagineInps: la delega per ora non cambia i conti
Marco Rogari
ROMA – Sar� l’Osservatorio interno dell’Inps a valutare, sulla base di diversi scenari di crescita dell’occupazione, l’impatto economico-finanziario della delega previdenziale. La decisione di �commissionare� un’indagine ad hoc � stata presa ieri dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’ente, presieduto da Aldo Smolizza. In altre parole i dati sugli effetti della delega finora diffusi non vengono considerati (in attesa di riscontri) ufficialmente validi dall’ente. Compresi quindi quelli divulgati da Isae, tecnici del Governo e, di fatto, dallo stesso presidente dell’Inps, Massimo Paci che aveva lanciato l’allarme su un pesante buco derivante dalla decontribuzione. Il Civ comunque non fa alcun riferimento alle cifre di Paci. Ma sul fronte della decontribuzione, in attesa dell’indagine dell’Osservatorio, da alcune simulazioni "grezze" e "ufficiose" gi� emerge che, con un’ipotesi di occupazione crescente, per ogni nuovo assunto (prendendo a riferimento una retribuzione lorda annua di 14mila euro) la riduzione dell’aliquota contributiva dal 32,7 al 29,7% (-3%) farebbe crescere di 4.158 euro l’importo dei contributi incassati dall’ente. La decontribuzione sarebbe cio� vantaggiosa. Queste simulazioni saranno comunque affinate nei prossimi giorni. Anche perch� Smolizza tiene a sottolineare che �un ente come il nostro non pu� che essere un ente di servizio, trasparente, con numeri reali, da offrire a Parlamento, Governo e parti sociali�. E tutto il Civ ha espresso l’esigenza �che l’Inps si qualifichi sempre pi�, nell’ambito della valutazione dell’impatto economico-finanziario di provvedimenti riguardanti il sistema di sicurezza sociale, come "luogo tecnico" che offra ai soggetti decisori, ai cittadini, alle istituzioni e alle parti sociali, scenari economici articolati e credibili�. Prime ipotesi Inps: vantaggi dalla decontribuzione. Gli esperti dell’Inps stanno gi� lavorando ad alcune ipotesi dei possibili effetti economici derivanti da una decontribuzione del 3 per cento. Nel caso di uno scenario di occupazione crescente, quindi tenendo conto anche degli effetti di alcuni provvedimenti gi� adottati dal Governo (come ad esempio quello sul sommerso) per ogni nuovo assunto (che incrementa il livello occupazionale) con una retribuzione lorda annua di 14mila euro l’importo dei contributi incassati dall’Inps sarebbe di 4.158 euro. Nel caso di livello di occupazione invariato per ogni nuovo assunto che va a rimpiazzare i lavoratori in uscita verso il pensionamento il taglio dei contributi del 3% produrrebbe una riduzione di 420 euro dell’importo dei contributi incassati dall’ente. Smolizza: �Validi solo i dati dell’Osservatorio�. �Quando sui proposta del Consiglio di indirizzo e vigilanza � stato costituito l’Osservatorio sull’attuazione della legge Dini, ci siamo dati delle regole secondo cui l’Istituto dava numeri all’esterno solo se prima verificati dall’Osservatorio stesso�: parla chiaro Smolizza per ribadire che i dati sulla delega previdenziale fin qui divulgati da qualsiasi organismo non possono essere considerati �ufficiali� dall’ente, pur ammettendo che rispetto alla regola generale �ogni tanto si registra un "buco"�. Non a caso ieri il Civ ha dato mandato all’Osservatorio di avviare un’indagine ad hoc. �L’Osservatorio – aggiunge Smolizza – ha stentato a decollare perch� non c’� una cultura alle spalle. La tendenza alla gestione personale dei dati � una tendenza dell’Istituto che va smontata per fare diventare fino in fondo l’Inps un vero ente di servizio�. Quanto agli effetti della decontribuzione, Smolizza afferma che �non possiamo non tenere conto che sono in atto alcune normative, in particolare per il Mezzogiorno, e interventi settoriali che fiscalizzano la contribuzione�, afferma il presidente del Civ. Che sull’idea ventilata di destinare almeno una parte della decontribuzione direttamente ai fondi pensione aggiunge: �desta perplessit� anche perch� �non produrrebbe pi� gli effetti di riduzione dei costi per le imprese�. Smolizza, pur senza affermarlo esplicitamente, lascia poi intendere che la strada da percorrere dovrebbe essere quella di far corrispondere alla decontribuzione sul neo-assunto una riduzione della prestazione pensionistica obbligatoria.

Mercoled� 13 Febbraio 2002