Inps, è irregolare il 50% dei lavoratori autonomi

28/01/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
023, pag. 3 del 28/1/2003
Teresa Pittelli



Inps, è irregolare il 50% dei lavoratori autonomi

Dilaga il sommerso nelle aziende che impiegano lavoratori dipendenti e tra i collaboratori coordinati e continuativi, fuori legge in tre casi su cinque. Ma coinvolge in maniera sempre più pesante anche i lavoratori parasubordinati e i lavoratori autonomi, irregolari nel 50% dei casi. Secondo le ispezioni effettuate dalla task force antisommerso dell’Inps nel corso del 2002, il 61% delle aziende non agricole e con lavoratori dipendenti, ispezionate nel corso dell’anno, è fuori legge, e impiega 113 mila lavoratori irregolari, l’87% completamente sommersi (con un incremento del ´nero’ del 17% rispetto al 2001). Ma non è in regola anche il 60% dei prestatori di collaborazioni coordinate e continuative, cosiddetti co.co.co., e il 46% dei lavoratori autonomi visitati. Evasi 322 milioni di euro per lavoro nero, la maggior parte in Lombardia, seguita da Lazio e Sicilia.

- Dipendenti, questi sconosciuti. Per quanto i lavoratori dipendenti, ben 113.761 posizioni sono irregolari, e 99.458, cioè l’87% del totale, del tutto sconosciute all’istituto. La maggior parte non è sul libro paga (81.948), oltre 3 mila sono in malattia, cassintegrati, disoccupati, con doppio lavoro, minori, studenti e pensionati, e 14.344 immigrati. Le oltre 14 mila posizioni ´grigie’, invece, riguardano soprattutto retribuzioni fuori busta paga, mentre una percentuale più piccola, poco meno di 4 mila dipendenti, è rappresentata da subordinati assicurati come autonomi. Nei confronti delle imprese gli ispettori hanno accertato contributi evasi per 511 milioni di euro, riferiti per il 47% al nero e per il resto (271 milioni) ad altre omissioni contributive. La percentuale di aziende risultate irregolari, su 83.508 controllate, è del 61%, e di queste il 10% (8.369, +17% rispetto al 2001) lavora completamente al nero.

- Autonomi e atipici. Consistenti, che si tratti di lavoro autonomo o parasubordinato, anche le percentuali di nero nel lavoro non dipendente.

A partire, appunto, dai lavoratori iscritti alla gestione parasubordinati dell’Inps, che nel 51% dei casi (1.813 su 3.586, oltre la metà) sono risultati irregolari, senza contare i 7.572 lavoratori non iscritti, per un’evasione totale di 4.361 milioni di euro. Nei confronti dei co.co.co., invece, sono state svolte 1.404 ispezioni, che hanno dato come risultato 843 lavoratori irregolari, il 60%. Le 52.261 visite a professionisti, artigiani e commercianti, infine, hanno smascherato 22.347 non in regola, il 46%, per un’evasione di 76 milioni di euro.