Inps: 156 mila assegni di invalidità in più nel 2002

25/09/2003




25 Settembre 2003
Inps: spesa previdenziale +6,2% nel 2002
156 mila assegni di invalidità in più


Boom di pensioni di invalidità erogate dall’Inps nel 2002. Nell’anno passato – secondo il bilancio consultivo dell’Inps presentato ieri – infatti sono state liquidate 355 mila nuove pensioni (+35% rispetto al 2001). Questo dato ha fatto sì, grazie alle quasi 200 mila pensioni eliminate nell’anno, che i trattamenti di invalidità civile siano cresciuti complessivamente tra il 2001 e il 2002 di 156.122 unità. Il dato comunque, precisa l’Inps, è dovuto «anche al recupero delle giacenze da parte degli uffici periferici competenti comunque estranei all’Inps». Nel complesso le pensioni erogate dall’Inps nel 2002 sono state 17.350.603 con un aumento di 240.915 assegni rispetto al 2001 (+1,4%). L’importo annuo complessivo per le pensioni di invalidità nel 2002, i trattamenti sui quali il ministro del Welfare Roberto Maroni ha annunciato una stretta sui controlli, è stato pari a 7.823 milioni di euro in aumento rispetto ai 6.944 milioni di euro del 2001. Se il numero delle pensioni di invalidità è cresciuto complessivamente del 10,2% l’importo medio annuo è cresciuto (+2,2%) meno dell’inflazione attestandosi a 4.646 euro annui. La spesa complessiva per le pensioni nel 2002, espressa in termini finanziari di competenza, è stata pari a 133.112 milioni di euro con un incremento del 6,2% (+7,783 milioni) rispetto ai 125.329 milioni del 2001. Il presidente del Civ (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza), Aldo Smoliza, ha definito l’andamento dei conti dell’Inps nel 2002 «molto positivo» soprattutto grazie all’aumento degli iscritti alle gestioni e quindi all’incremento dei contributi. Gli iscritti hanno raggiunto nel 2002 quota 18.943.249 con un aumento di 480.741 unità (+2,6%) a fronte di un aumento delle pensioni complessive dell’1,4%. Le maggiori entrate contributive (98.913 milioni di euro con un incremento del 5,2% rispetto al 2001) sono state registrate grazie alla crescita dell’occupazione, alla lotta all’evasione ed elusione contributiva, all’aumento di alcune aliquote contributive, ma anche all’emersione di lavoro irregolare di lavoratori dipendenti e di colf e badanti extracomunitarie. Il bilancio del 2002 ha registrato anche un aumento, nelle entrate finanziarie di parte corrente, di trasferimenti dal bilancio dello Stato che hanno raggiunto quota 61.792 milioni euro (+7%).