“Inps 1″ Casellario Inps, parte la lunga marcia

31/03/2005
    giovedì 31 marzo 2005

    sezione: NORME E TRIBUTI – pagina 21

    LE NUOVE PENSIONI • Definite le regole per l’attuazione dell’anagrafe delle posizioni, che è stata prevista dalla delega previdenziale
    Casellario Inps, parte la lunga marcia
    Entro tre mesi prime informazioni dagli enti In un anno ricostruita la storia « personalizzata » degli iscritti

    MARCO BELLINAZZO

    ROMA • Primo taglio del nastro per l’anagrafe previdenziale.
    Il decreto interministeriale ( Economia Welfare) del 4 febbraio 2005 che istituisce — come prevede la legge di riforma delle pensioni (n.243/ 04) — il « casellario centrale delle posizioni previdenziali attive » è stato, infatti, pubblicato nella « Gazzetta Ufficiale » n. 72 del 29 marzo.
    Da ieri, così, è partito il lungo conto alla rovescia per realizzare, presso l’Inps, la banca dati complessiva delle posizioni contributive. Come indicato dalla delega previdenziale, il provvedimento contiene una dettagliata agenda delle fasi tecnico operative che dovranno condurre, nel giro di quattro anni, alla piena funzionalità dell’anagrafe.

    Proprio il calendario di scadenze, non proprio serrate, stabilite dal decreto potrebbe, in effetti, rappresentare — senza voler sottovalutare con ciò la mole degli adempimenti amministrativi richiesti alla Pa e agli enti pensionistici — un freno per l’effettivo e rapido dispiegarsi dei benefici attesi dal casellario.

    Che dovrà servire a razionalizzare la gestione dei dati relativi alla vita previdenziale di lavoratori ( dipendenti e autonomi) e professionisti, consentire l’emissione dell’estratto conto annuale, facilitare il calcolo delle pensioni e la certificazione dei diritti acquisiti. Ma anche facilitare i controlli sullo stato dell’occupazione, la lotta al sommerso e il contrasto all’evasione contributiva.

    Tanto più che i termini fissati dal decreto interministeriale non sono " perentori" e la stessa emanazione di questo primo atto è avvenuta con tre mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia descritta nella riforma delle pensioni.

    Tre mesi. Tanto per cominciare, entro il 30 giugno prossimo, gli enti che gestiscono forme di previdenza e assistenza obbligatorie dovranno trasmettere in via telematica al casellario i dati anagrafici riferibili alle posizioni " correnti" ( predisponendo il relativo programma entro 60 giorni). Nella stesso periodo il casellario « al fine di attuare il monitoraggio continuo dell’occupazione, di verificare l’andamento delle retribuzioni di fatto e di valutare gli effetti delle politiche del lavoro » , dovrà iniziare a raccogliere e organizzare in appositi archivi le informazioni contenute nelle dichiarazioni mensili dei sostituti d’imposta, nelle denunce nominative che pervengono all’Inail e ai permessi di soggiorno degli extracomunitari, e le notizie riguardanti le minorazioni o le malattie invalidanti.

      Nove mesi. Entro il 30 dicembre 2005 andranno, invece, inviati i dati anagrafici e i periodi di iscrizione e contribuzione riferiti a tutte le posizioni assicurative " aperte" risultanti dagli archivi ( vale a dire, le notizie sui soggetti che abbiano trascorso un periodo assicurativo di qualsiasi durata presso l’ente). Se disponibili andranno forniti al casellario anche i dati relativi a retribuzioni e redditi nonché alle contribuzioni figurative.

        Dodici mesi. Nel giro di un anno il casellario dovrà, poi, provvedere a incrociare per codice fiscale le informazioni trasferite dagli Enti, al fine di delineare una sorta di " storia" pensionistica personalizzata.
        Diciotto mesi. Il 30 settembre 2006 il casellario dovrà presentare alla futura commissione ministeriale di controllo un rapporto sullo stato di attuazione del riordino. Il rapporto dovrà anche contenere un’analisi (anche regionale) sui livelli occupazionali, sul numero delle posizioni degli attivi, dei silenti, degli inoccupati, della mobilità intersettoriale nonché dei movimenti tra entrate e uscite dal mercato del lavoro.

        Ventiquattro mesi. L’estratto conto ( già prescritto dalla legge 335/ 95 che ne prevede una cadenza annuale) da cui risultino i periodi assicurativi maturati dovrà essere rilasciato agli iscritti non prima del 30 marzo 2007. Questi ultimi potranno segnalare eventuali inesattezze entro i 12 mesi successivi.

          Quarantotto mesi. Solo dopo il 30 marzo 2009, completata l’anagrafe generale, « l’ente cui da ultimo risulta iscritto l’assicurato » , dovrà inviare l’estratto conto " integrato" ( ai fini della totalizzazione), contenente tutti i periodi assicurativi. Dunque, a conti fatti, affinché i "lavoratori pensionandi" possano esercitare appieno il fondamentale diritto all’informazione occorrerà aspettare, salvo ulteriori ritardi, tra due e quattro anni.