“inPiazza” «Lo Stato ci ha abbandonato»

06/12/2006
    mercoled� 6 dicembre 2006

    Pagina 9 – Interni

      IL RACCONTO

        La rabbia di agenti, carabinieri e vigili del fuoco: a noi tolgono i fondi, per i delinquenti fanno l�indulto

          "Auto vecchie e paghe da fame
          cos� lo Stato ci ha abbandonato"

            ROMA – �Lei ci andrebbe in giro con una macchina che ha fatto 400 mila chilometri? Un bidone con la frizione bruciata, le sospensioni defunte e i freni funzionano a singhiozzo? No, glielo dico io. Non ci porterebbe sua moglie o i suoi figli. E con queste auto noi facciamo gli inseguimenti a 200 all�ora. Le vetture nuove sono tutte per gli uffici di rappresentanza. E poi, alla festa della polizia, tirano fuori le Lamborghini e le Smart per la sorveglianza nei parchi, roba da ridere�.

            Rabbia di poliziotti, rancori incancreniti, rivendicazioni ormai storiche. Si interrompono per cantare, fischiare, saltare: �Chi non salta un terrorista � oppure con la variante "politica": �Chi non salta Mortadella �, si sgolano negli slogan, sventolano le bandiere del sindacato e riattaccano i cahier de doleances. Il privilegio del cognome spetta solo ai sindacalisti, ma per tastare gli umori di questo corteo che riunisce idealmente, per la prima volta, tutte le divise dello Stato (dalla polizia al corpo forestale, dalla penitenziaria ai vigili del fuoco) � meglio lasciar stare le voci ufficiali.

            �I soldi? Ecco qua la busta paga cos� decide lei se vale la pena di rischiare la buccia, tutti i giorni, per questa miseria – attacca Gianni, 47 anni, vice sovrintendente delle Volanti – al netto sono 1300 euro al mese. Poi ci sono le indennit�: 3 euro a turno per il servizio esterno, 3 euro all�ora per il notturno che va dalle 22 alle 6 del mattino. Quando mi sono arruolato non pensavo certo a uno stipendio da neurochirurgo ma neanche di finire in rosso ogni fine del mese. Sa com��: all�inizio sei giovane, vivi solo, ti senti un uomo arrivato, la pistola, la divisa e tutto il resto. Poi passano gli anni, famiglia, figli, mutuo. La busta paga resta pi� o meno quella. E la rabbia quando arresti un rapinatore che era uscito quindici giorni prima e stava di nuovo fuori…�.

            Sul palco Antonio Pappalardo, generale dei carabinieri a riposo e storico sindacalista dei Cocer strappa un facile applauso: �Perfino i poliziotti di Malta sono pi� pagati di voi�. Riccardo, vigile del fuoco di Genova, in tuta ignifuga e casco (i pompieri sono stati gli unici a indossare l�uniforme che, del resto, sfoggiano sempre con grandissimo orgoglio) scuote la testa: �Magari arrivassimo alle paghe dei poliziotti. Gi� perch� noialtri non siamo equiparati agli stipendi delle forze dell�ordine e guadagniamo ancora meno: sui 1200 al mese. Il corpo � popolato da precari e stagionali che vengono regolarmente licenziati ma non basta: il nostro non � considerato un mestiere usurante e ci tocca prestare servizio per 40 anni o fino a 65 anni d�et�. Se la sua casa brucia sarebbe contento di veder arrivare l�autopompa con un equipaggio di vecchietti?�.

            Una corrente rabbiosa e trasversale, che cancella vecchie rivalit� e remoti sentimenti di bandiera. �Noi carabinieri siamo qui a migliaia – spiega Alfredo, 48 anni, maresciallo del nucleo operativo, sezione antidroga – ma non possiamo portare striscioni: nell�Arma la regola � ancora il signors�. O sei un ufficiale o non conti un c… Ci sono tenentini freschi d�accademia che potrebbero essere tuo figlio e ancora ti fanno rapporto per le scarpe fuori ordinanza. I Ris, ultimamente, hanno fatto causa al comando generale perch� gli spetta la stessa qualifica della polizia scientifica, ma spesso li strappano dai laboratori per mandarli a fare i piantoni o a lavare le macchine del signor colonnello. E� stato uno scandalo pazzesco. Altro che fiction�.

            �E l�indulto? Sa quanti ne ho visti uscire e tornare in due mesi? Una vergogna. Quando la legge � passata gli applausi facevano tremare le mura del carcere e noi rosicavamo – la voce, stavolta, � di Francesca, 32 anni, polizia penitenziaria – una legge del genere � un insulto per chi indossa la divisa. La verit� � che dietro le sbarre i veri carcerati siamo noi, i turni, i piantonamenti in ospedale, le trasferte sono semplicemente massacranti�.

            �Lei dovrebbe vedere i nostri computer, le auto civetta, le scrivanie della nostra sezione – incalza Daniele, 35 anni, squadra mobile, sezione criminalit� straniera – i delinquenti sono sempre due passi avanti e noi dietro che arranchiamo. Quando prendiamo un bandito vero, non il solito stronzetto, neanche se la prende: sa che uscir� quasi subito ai domiciliari o affidato ai servizi sociali. A meno che non riesca a farsi eleggere in Parlamento…�.

            (m. l.)