Iniziano i super saldi e i sindacati ai reggiani: «Oggi niente shopping»

10/01/2011

Reggio Emilia – Il confronto su quando far partire – o non far partire – i saldi a Reggio è stato rinviato all’anno prossimo. Per il 2011, intanto, il Comune (e quindi sindaco e giunta) dovrà suo malgrado ingoiare il rospo e, tra un imbarazzo e l’altro, tentare di mediare fra le parti opposte: i sindacati arrabbiati che per oggi hanno proclamato sciopero, e gli assessori regionali che sempre per oggi prevedono invece saracinesche alzate in tutta l’Emilia-Romagna per far partire gli sconti del dopo Natale. E per tentare di calmare gli animi, il primo cittadino di Reggio, Graziano Delrio, sulla questione ha preso posizione con queste parole: «Accolgo con soddisfazione – ha detto – l’impegno dell’assessore regionale al Commercio Maurizio Melucci di proporre, per il prossimo anno, una data di avvio della campagna dei saldi che non coincida con una festività, concertandola con tutti i soggetti interessati. Negli anni scorsi abbiamo sempre avviato a Reggio la stagione dei saldi dopo l’Epifania, nonostante le tante sollecitazioni ad anticipare la data, per una scelta culturale di rispetto delle festività e del diritto al riposo dei lavoratori. L’accordo regionale di quest’anno ci ha costretto ad adeguarci. I cittadini non possono essere ridotti a semplici "consumatori", sono prima di tutto persone. Sul tema, condivido quindi pienamente le recenti motivazioni al rispetto della festività, espresse dal vescovo di Reggio, Adriano Caprioli. La rassicurazione dell’assessore Melucci è un fatto positivo, il confronto ci vedrà impegnati per stabilire una data opportuna e condivisa per il prossimo anno». Un adeguamento coatto, dunque, che gli stessi sindacati hanno voluto riconoscere senza puntare (troppo) il dito contro l’amministrazione locale: se in tutta la regione i saldi iniziano il giorno della Befana, come avrebbe potuto Reggio distinguersi e sganciarsi quindi da una data che era la stessa per tutti? Nel mirino delle organizzazioni dei lavoratori, infatti, è finita direttamente la giunta regionale. Anche se nei confronti dell’assessore comunale Natalia Maramotti i mugugni non sono certo mancati: la deroga rispetto all’ordinanza comunale non sarebbe stata concertata a dovere, è stata l’accusa. Vero è che quest’anno si arriva al 6 di gennaio con una divisione in atto: i commercianti da una parte (che vogliono tenere aperti i negozi nel giorno dell’avvio ai ribassi, festa o no), i sindacati dall’altra (che ribadiscono la necessità del giorno festivo a casa per commesse e cassieri) e il Comune nel mezzo. Stando alle ultime indiscrezioni, oggi rimarranno aperti Ipercoop e Petali. Chiuderanno i battenti, invece, Meridiana, Conad Le Querce e Conad Le Vele. Cgil, Cisl e Uil a questo punto insistono e sollecitano i cittadini: boicottate i negozi, almeno oggi. A fare shopping andate a partire da venerdì.