Inizia oggi l’inchiesta Ds sul lavoro che cambia in Italia

04/09/2002

      4 settembre 2002

      Inizia oggi l’inchiesta Ds sul lavoro che cambia in Italia
      Fassino, con Damiano e Colombo, presenta «la nostra grande campagna di ascolto».
      Su l’Unità il questionario da compilare, sarà distribuito in 500mila copie

      ROMA Oggi l’Unità pubblica il questionario
      «Il lavoro che cambia», un’inchiesta
      per capire più e meglio un mondo
      in vorticosa trasformazione che proprio
      in questi giorni vive l’inizio di una
      stagione di scontro per le rivendicazioni
      salariali, e che da mesi si trova in
      trincea per respingere un forte attacco
      ai diritti.
      «Una grande campagna di ascolto»
      l’ha definita Piero Fassino che con il
      responsabile Lavoro della Quercia Cesare
      Damiano ha voluto l’iniziativa illustrata
      ieri con il direttore de l’Unità Furio
      Colombo e il presidente della Sinistra
      giovanile Stefano Fancelli. Per trovarne
      di simili bisogna tornare indietro,
      al 1987 e ancora prima al 1980, alla
      Fiat. Negli ultimi anni di inchieste di
      massa anche sul lavoro se ne sono viste
      tante, nessuna però proposta da una
      forza politica per “indagare”, assumere
      informazioni e conoscere percezioni,
      ma anche per prendere contatto con
      migliaia di persone. «Farlo oggi – ha
      spiegato Fassino – significa mettere in
      campo uno strumento prezioso per chi
      come i Ds ha nel mondo del lavoro le
      proprie radici e un forte tratto di identità».
      Le quarantaquattro domande curate
      dal professor Aris Accornero con
      l’istituto di ricerca Swg di Trieste sono
      veicolate oggi dal nostro giornale (con
      replica domenica 8 settembre), sono
      scaricabili dal sito internet www.unita.
      it, e verranno distribuite in 500mila copie
      nelle principali feste dell’Unità a cominciare
      da Modena ma anche in alcuni
      luoghi simbolici della produzione,
      dalla Fiat Mirafiori al Petrolchimico di
      Marghera, da un call center romano a
      una sede napoletana di pony express, al
      comune di Milano.
      L’inchiesta si rivolge a tutti i lavoratori,
      non solo iscritti o elettori Ds e i quesiti
      si estendono dalla situazione familiare
      a quella professionale, dal salario
      alle esigenze di formazione, ma non
      mancano domande anche sul rapporto
      con il sindacato, sull’azione del governo,
      sugli immigrati, sulle forze politiche,
      sull’Europa. Si rinnova anche una
      modalità di collaborazione con l’Unità
      che «non si realizzava da vent’anni»,
      come ha osservato Colombo il quale ha
      sottolineato lo spirito «di servizio» con
      cui il quotidiano partecipa all’iniziativa
      che, essendo un’inchiesta, «ha anche un
      valore giornalistico oltre che politico».
      «È una grande inchiesta sul territorio,
      come non se ne fanno più da tempo. È
      la costruzione di un identikit definito,
      un documento che prima ancora che
      politico sarà scientifico». E ci sarà, per il
      direttore del quotidiano, «un filo di rapporto
      con ciascuno di coloro che risponderanno
      per dire non siamo, non
      siete soli. Il lavoro – ha spiegato – si
      riflette sul senso di cittadinanza, sulla
      rappresentanza e sull’agire politico.
      Aspetti che riguardano un giornale come
      l’Unità molto da vicino».
      L’inchiesta si iscrive nel forte impegno
      dei Ds nella battaglia contro la modifica
      dell’articolo 18 e nelle iniziative
      legislative dell’Ulivo: quelle già presentate
      in Parlamento come la Carta dei
      diritti «per definire e generalizzare – come
      ha spiegato Fassino – i diritti e le
      garanzie per ogni lavoratore, anche
      quelli non tutelati dallo Statuto» o la
      riforma degli ammortizzatori sociali, la
      più organica vista finora. E a giorni verrà
      depositato un progetto di riforma
      del processo di lavoro «per una giustizia
      più efficace e rapida per il lavoratore
      e per l’impresa».
      E se il lavoro «è nel Dna dei Ds»,
      c’è nel partito la consapevolezza della
      sua natura «dinamica, non statica».
      Un punto su cui ha insistito molto
      anche Cesare Damiano, ideatore dell’iniziativa:
      «Dopo il congresso di Pesaro
      che aveva messo in luce una insufficiente
      elaborazione del partito sui temi
      del lavoro, abbiamo iniziato un viaggio
      in questo mondo. Parliamo soprattutto
      ai giovani, l’anello debole della catena.
      Vogliamo far si che la flessibilità non
      diventi precariato, non mettere i padri
      contro i figli, ma creare diritti per i figli,
      per la nuova economia».
      La campagna continuerà per tutto
      settembre, a fine ottobre i dati elaborati
      dalla Swg.
      Il questionario pubblicato oggi
      compilato può essere consegnato negli
      appositi centri di raccolta delle feste del
      l’Unità, oppure spedito alla direzione
      nazionale dei Ds (dipartimento lavoro)
      - via Palermo, 12 – Roma. Sull’Unità
      online il questionario sarà disponibile
      fino alla fine del mese.
      fe. m.

      il questionario
      A pagina 11 quarantacinque domande
      per l’inchiesta sul lavoro che cambia
      (non disponibile in linea)