Inflazione sotto il 2 per cento

01/12/2004

    mercoledì 1 dicembre 2004

    Pagina 31 – Economia

    Corretti al ribasso i dati delle città campione: 1,9% a novembre. In calo al 2,2% anche l´indice dell´eurozona
    Inflazione sotto il 2 per cento
    È la più bassa dal ´99. I commercianti: crollati i consumi
    La Rc auto torna a salire e crescono anche i costi bancari. Per verde e gasolio rincari del 12,2 e 14,6% Consumatori ironici: "Miracolo Istat"
    Nuova frenata della produzione industriale italiana. A settembre le grandi imprese hanno registrato una perdita di 8 mila posti di lavoro

    LUCIO CILLIS

    ROMA – Inflazione in frenata per la quinta volta consecutiva. A novembre la corsa dei prezzi ha infatti segnato, secondo la prima stima dell´Istat, un più 1,9% che ci riporta ai livelli del settembre 1999.

    L´ennesimo rallentamento dell´inflazione non ha mancato di scatenare le reazioni preoccupate dei commercianti – che parlano di «allarmante calo dei consumi» – e i commenti pepati delle associazioni dei consumatori: l´Intesa parla di "miracoli", il Movimento Consumatori di "esilaranti bugie".
    Al calo hanno comunque contribuito due capitoli "pesanti" presenti nel paniere: i servizi sanitari (in discesa i farmaci di fascia alta, meno 4,7% in un anno) e gli alimentari, che un segno meno di queste proporzioni non lo vedevano da 7 anni. E proprio in questo settore sono stati i prezzi degli ortaggi (-8,4% annuo) e della frutta (-2%) a diminuire considerevolmente e a scatenare la reazione di Coldiretti e Confagricoltura, che puntano l´indice sui «rincari dal 267 al 1.011 per cento che si materializzano nel tragitto dai campi alla tavola». Da record i rialzi dei prezzi di carote, (+782%), radicchio (+567%) e uva da tavola (+353%).


    Segno più, invece, per "bevande alcoliche e tabacchi" (+6,8% annuo), "trasporti" (+4,4%) e "istruzione" (+3,5%). E sale del 3% il capitolo "abitazione", sotto la spinta dei prezzi del gas (+1% mensile) e dei combustibili liquidi (+14,9% annuale). Per i carburanti l´aumento tendenziale è stato dell´11,3%: i prezzi della benzina verde sono aumentati del 12,2% mentre quelli del gasolio si sono impennati del 14,6% annuo. Inoltre, tra i beni e servizi, va annotata l´improvvisa inversione di tendenza dei listini Rc auto dopo un anno in frenata. All´interno del capitolo "beni e servizi" (cresciuto del 3,1% annuo), i listini delle polizze sono risaliti dell´1,1% sul 2003 e dello 0,4% rispetto ad ottobre. E aumentano considerevolmente (+5,4% annuo) anche i costi dei servizi bancari.


    Non scende invece al di sotto del 2% l´indice armonizzato italiano, usato per i confronti in ambito Ue: secondo Eurostat l´inflazione europea è calata al 2,2%, contro il 2,4% del mese precedente.


    Male, infine, la produzione industriale che a novembre, secondo l´indagine congiunturale rapida di Confindustria, avrebbe registrato un calo dello 0,1% su ottobre. In flessione anche gli ordinativi. Tra le cause, secondo gli industriali, ci sono il caro euro e il caro petrolio, che ci mettono in ginocchio rispetto al resto d´Europa: «Il confronto con Francia e Inghilterra ci allarma», ha infatti sottolineato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. E prosegue anche l´emorragia di posti di lavoro dalla grande industria, che a settembre ha perso 8.000 posti di lavoro.