Inflazione in discesa

01/07/2005
    venerdì 1 luglio 2005

    Pagina 7 – Economia

      Stangata sulle vacanze: +23% gli aerei, +4,7 i pacchetti tutto compreso. Oggi aumentano le sigarette

      Inflazione in discesa all´1,8%
      i sindacati: crollano i consumi

        BARBARA ARDÙ

        ROMA – La vita costa meno. L´inflazione a giugno ha chinato la testa. E´ scesa all´1,8 per cento, contro l´1,9 di maggio, tornando ai livelli del settembre del 1999. I prezzi sono rimasti al palo, invariati rispetto al mese di maggio. Giù gli alimentari, le comunicazioni e l´energia. Stangata invece sulle vacanze: più 23% gli aerei, più 4,7% i pacchetti tutto compreso; più 3,6% gli stabilimenti balneari; più 2,8% per alberghi e pensioni. E da domani anche fumare costerà di più: 10 centesimi in più a pacchetto per 41 marche di sigarette.

        Dati ancora provvisori quelli comunicati dall´Istat. Soddisfatto il governo. Critici sindacati e opposizione. Tutti, comunque, preoccupati. Il dubbio, che per alcuni si fa certezza, è che dietro la ritirata dell´inflazione altro non ci sia altro che il crollo dei consumi. I prezzi vanno giù perché nessuno compra. D´altra parte il caro-vita ha rallentato solo in Italia.

        Nell´Europa dell´euro l´inflazione ha invece rialzato la testa, spinta dal caro-greggio attestandosi, secondo i primi dati Eurostat, al 2,1% a giugno. Stime che se messe accanto a quelle italiane, suggeriscono che il calo dei prezzi in Italia sia dovuto al rallentamento della domanda interna.

        «Ci avviamo verso la stagflazione», avverte Guglielmo Epifani, numero uno della Cgil, «un crollo dei consumi che trascina giù un analogo crollo degli indicatori». Raffaele Bonanni della Cisl parla di «gravissima crisi delle famiglie». In allarme Confcommercio e Confesercenti, che pur parlando di situazione «sotto controllo» mettono in evidenza la caduta della domanda interna. E Olivero Diliberto, segretario del Pdci, resuscita l´idea di una «nuova scala mobile», per uscire dalla crisi. Che per molti è ormai palese. «Diminuisce il Pil, la produzione industriale, l´occupazione e oggi, secondo l´Istat, cala anche l´inflazione», commenta Cesare Damiano, dei Ds.

        E se il premier Berlusconi non va oltre un «sono assolutamente soddisfatto», Claudio Scaloja, ministro delle Attività Produttive, ammette «che è necessario stimolare i consumi e favorire la ripresa della domanda» e annuncia che nel Dpef potrebbero esserci alcuni interventi per affrontare la questione del caro-energia. Che i consumatori hanno ben presente. «L´Istat dimentica gli aumenti della benzina», accusano Adusbef e Federconsumatori, che tornano a chiedere una revisione del paniere Istat. Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, che da tempo ha messo sotto accusa l´Istat, sulla questione, è netto: «Il paniere lo puoi girare come vuoi, ma dà sempre il solito dato, quello atteso. La verità è che siamo in recessione e l´inflazione continua a galoppare. Ci illudiamo che l´Europa ci salvi, ma comincio a pensare che non sarà per sempre».