Inflazione ferma all’1,9% nel 2005

17/01/2006
    martedì 17 gennaio 2006

      Pagina 33 – Economia

        L´Istat conferma i dati preliminari. Allarme Coldiretti: nei campi è deflazione

          Inflazione ferma all’1,9% nel 2005
          ma il petrolio è ai massimi da tre mesi

            ROMA – Corre il prezzo del petrolio, ma l´inflazione è in frenata. L´Istat ha confermato le anticipazioni diffuse sull´andamento del costo della vita: 2 per cento a dicembre 2005, ma 1,9 nella media annua. Per quanto riguarda l´ultimo mese, sarebbe rallentato il costo dell´energia e quello delle comunicazioni (meno 0,1) e aumentato quello degli alimentari e delle bevande (più 0,3). Le cifre però non convince né i consumatori, né il sindacato piuttosto perplessi sulla veridicità del dato e sugli sviluppi futuri.

            E´ proprio di ieri infatti la notizia che, per via delle tensioni politiche in Nigeria e Iran, il prezzo del petrolio ha toccato i massimi degli ultimi tre mesi: chiuso il mercato americano per la festività del «Martin Luther King day», a Londra il Brent a superato i 63 dollari a barile.

            Ed è dunque anche riferendosi a questo quadro che consumatori e sindacati hanno duramente contestato l´analisi dell´Istat. Il dato, commenta l´Intesa dei consumatori, «a causa della sua totale mancanza di aderenza alla realtà economica del paese» dimostra solo un fatto: «che bisogna apportare modifiche strutturali e funzionali all´Istat». In particolare, chiedono, bisogna rivedere il paniere e dare più speso a voci quali l´affitto, le tariffe bancarie e le assicurazioni.

            Molto critico anche il commento dei sindacati: «E´ una inflazione da spoils system? – si chiede Adriano Musi della Uil – la domanda viene spontanea quando i dati risultano più graditi al governo che alle tasche degli italiani. Aver registrato una inflazione minore rispetto a quella programmata potrebbe essere un ottimo successo, ma è vero?».

          (l.gr.)