Inflazione ai minimi dal ’99

02/05/2007
    martedì, 01 maggio 2007

      Pagina 34 – Economia

      Il dato congiunturale segna una crescita dello 0,2%. Determinante il calo dei prodotti energetici

        Continua la frenata dei prezzi
        inflazione ai minimi dal ‘99

          Ad aprile 1,5%. Bersani: una spinta alla crescita economica

            Confcommercio: più bassa la domanda delle famiglie. Consumatori: dati lontani dalla realtà

              FRANCESCO MIMMO

              ROMA – Il caro vita frena la sua corsa e si ferma a livelli che non si vedevano da otto anni. Il calo dei prezzi dell´energia – con riflessi su carburanti e tariffe elettriche e del gas – ha compensato l´aumento di alimentari e trasporti e così ad aprile l´inflazione ha fatto segnare un aumento dello 0,2% rispetto a marzo e dell´1,5% rispetto a un anno fa. E´ la crescita dei prezzi più bassa registrata dal giugno ´99, un dato che migliora il record già registrato a marzo. Ma nonostante il nuovo record, le stime sull´inflazione diffuse ieri dall´Istat hanno generato commenti contrapposti tra chi indica segnali di ripresa economica e chi sottolinea il calo dei consumi e le difficoltà sempre crescenti delle famiglie.

              In linea generale – secondo l´Istat – dai prodotti energetici è venuta una spinta al rallentamento dell´inflazione, un contributo che ha pesato per oltre un decimo di punto. I prodotti energetici hanno registrato, in virtù anche di un aprile particolarmente mite, una crescita dello 0,5% su scala mensile, ma una diminuzione dello 0,1% su scala annuale, un dato che si spiega anche con il confronto con aprile 2006 quando ci fu una crescita del 2,3%. E´ l´effetto del calo delle quotazioni del petrolio, che si riflette sui prezzi al consumo con mesi di ritardo. Ma sono ancora i carburanti (+1,9%) a spingere il rialzo dei prezzi dell´energia rispetto a marzo, mentre rispetto ad aprile 2006 benzina e gasolio hanno registrato un rallentamento del 2,7%. Per luce e gas calo dell´1,5% mensile e un aumento del 2,9% annuale. Un sostegno all´inflazione è arrivato invece dal comparto alimentare. Spiccano soprattutto le voci ortaggi, con aumenti del 3,9% su base annua, e la frutta (+4,9%).

              In calo i medicinali (-5,8% tendenziale) e le comunicazioni (-10%). Rallentano le tariffe degli aerei (-10,4% tendenziale) mentre i treni aumentano del 6,9%.

              «Il contenimento dell´inflazione – ha commentato il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani – è un elemento fondamentale per incoraggiare i consumi e la crescita economica. Anche settori delicati come farmaci e telecomunicazioni mostrano di poter dare un contributo positivo in determinate condizioni. Ora bisogna continuare a vigilare su componenti improprie e speculazioni». L´Authority per le telecomunicazioni esprime «soddisfazione» per l´andamento dei prezzi del settore, ricordando «l´attività regolatoria che ha favorito la concorrenza». Ancora scettiche, invece, le associazioni dei consumatori. «Il rallentamento dell´inflazione – sottolineano Adusbef e Federconsumatori – non è aderente alla realtà di milioni di famiglie costrette sempre di più a ricorrere al debito per sopravvivere. Sono i misteri dell´Istat». Critiche anche dal Codacons: «Sono dati distanti dalla realtà, gli aumenti di ortofrutta e treni incidono sulle famiglie a medio-basso reddito». La Confcommercio definisce complessivamente confortante il dato sull´inflazione che però evidenzia anche «una debolezza della domanda di consumo delle famiglie». La stima di aprile dimostra, secondo la Confesercenti, come l´inflazione italiana sia «finalmente del tutto omogenea a quella registrata negli altri paesi europei, da sempre considerati più virtuosi».

              E a proposito di Europa, ieri sono stati diffusi anche i dati sull´inflazione dell´area dell´euro: +1,8% secondo le stime Eurostat.