Industria, sindacati in cerca d’unità

25/02/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
047, pag. 3 del 25/2/2003
di Giampiero Di Santo



Oggi l’incontro dei confederali con la Confindustria per discutere la crisi del sistema produttivo.

Industria, sindacati in cerca d’unità

Cgil e Uil aprono alla proposta Cisl di un tavolo permanente

Si prepara una settimana cruciale per l’industria italiana. Oggi, nel tardo pomeriggio, Cgil, Cisl e Uil incontreranno la Confindustria per discutere della crisi del sistema produttivo. E, soprattutto, tenteranno di trovare punti di contatto o convergenza sulle proposte da sottoporre al ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, in vista del confronto con le parti sociali che proprio questa settimana prenderà il via. È stato il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ad anticipare che è intenzione del sindacato di via Po quella di chiedere la creazione di una sorta di organismo permanente (cui dovranno partecipare sindacati, imprenditori e governo) incaricato di tenere sotto controllo lo stato di salute del sistema industriale. Si tratterà, ha spiegato il numero uno della Cisl, di potenziare la task force per l’occupazione creata da palazzo Chigi per farne ´un nucleo operativo di pronto intervento sulle crisi’. Una proposta, quella della Cisl, che secondo Pezzotta ´è di comune interesse’ per tutti i sindacati. E che dunque non potrà non avere l’adesione della Cgil, che ieri, attraverso il segretario confederale, Carla Catone, ha fatto sapere di essere disposta a partecipare all’elaborazione di una posizione comune delle tre confederazioni sulla situazione del sistema produttivo italiano. ´In questo momento è bene fare un passo alla volta’, ha dichiarato la Catone. ´E sarebbe un bel passo in avanti trovare una posizione comune sull’analisi della crisi industriale che poi ci serva a elaborare ricette comuni’. Pezzotta, del resto, è stato chiaro: ´Non parlo di unità, ma di possibili convergenze’, ha detto il leader della Cisl. Quando ci si siede a un tavolo ci si deve stare con la volontà di trovare una mediazione. Spero proprio che stavolta la Cgil non si alzi’. C’è comunque prudenza nel sindacato, dopo le lacerazioni e le polemiche seguite allo sciopero targato Cgil di venerdì scorso. Ed è stata la Uil tramite il segretario generale Luigi Angeletti a manifestare un atteggiamento particolarmente cauto. ´L’idea della Cisl è positiva’, ha detto Angeletti. ´Vedremo cosa si aspettano le imprese in termini di scelte di politica industriale e se esistono le condizioni per preparare una proposta da sottoporre al governo’.

A giudicare dalle affermazioni del direttore generale di Confindustria, Stefano Parisi, non sembra però che il percorso sarà sgombro di ostacoli. L’uomo di viale dell’Astronomia ha infatti proposto di ´ripartire dal Patto per l’Italia (non firmato dalla Cgil, ndr) per confrontarsi e guardare alle politiche che vanno in direzione della crescita. Penso che gli scioperi non servano a nulla in questo momento, in cui non c’è declino, ma solo una fase di stagnazione’. Un tono perentorio, che dimostra ancora una volta l’inconciliabilità delle posizioni confindustriali con quelle della Cgil. Guglielmo Epifani ha invitato Cisl e Uil a mettere da parte le polemiche e a lavorare insieme con la Cgil per costringere governo e Confindustria a cambiare rotta.